Crotone - Biblioteca comunale in crescita, ora servono sede e personale
Mentre sono in corso alcuni lavori, si tirano le somme di un servizio che funziona. L'assessore Venneri: «La biblioteca non lascerà il centro città»
Crotone - La Biblioteca comunale “Armando Lucifero” funziona bene e cresce. Lo confermano i tesseramenti, i prestiti e la fruizione dei servizi. Un trend che, anno dopo anno, restituisce l’immagine di una realtà culturale sempre più radicata nella città e che assume un significato ancora maggiore se si considerano le condizioni nelle quali il servizio è stato costretto a operare dal 2018 a oggi.
Il trasferimento dal Castello alla Casa della Cultura
Nel 2018, a causa di importanti problematiche strutturali, la biblioteca ubicata nel Castello Carlo V, fu chiusa e si rese necessario individuare una nuova collocazione. La scelta cadde sulla Casa della Cultura, dove venne trasferita e dove si trova ancora oggi. Una soluzione nata come temporanea e che, a distanza di anni, continua a rappresentare l’attuale collocazione del servizio.
La Casa della Cultura ha consentito alla biblioteca di continuare a svolgere la propria funzione, ma gli spazi a disposizione sono inevitabilmente più contenuti rispetto a quelli necessari per una biblioteca pienamente strutturata. Una condizione che, unita agli orari di apertura pomeridiana limitati a sole due giornate alla settimana, incide inevitabilmente sulla possibilità di usufruire pienamente del servizio.
A pesare è anche la carenza di personale
La biblioteca può contare oggi soltanto su due unità, un organico che negli anni non è mai stato realmente potenziato e che rende difficile garantire un'apertura più ampia e un servizio adeguato alle esigenze di una città. Eppure, nonostante queste difficoltà, i numeri raccontano una storia diversa da quella di un servizio in difficoltà, raccontano una biblioteca che continua ad attrarre cittadini. I tesseramenti ne sono una delle dimostrazioni più evidenti. Nel 2018 i nuovi iscritti erano stati appena 37. Nel 2019 erano saliti a 39, nel 2020 a 52 e nel 2021 a 68. Dal 2022 si registra una vera accelerazione: 105 nuovi tesserati, diventati 127 nel 2023 e ben 205 nel 2024, il dato più alto registrato nel periodo considerato. Nel 2025 i nuovi iscritti sono stati 163. Ma il dato più significativo arriva dal 2026. Nei primi otto mesi dell’anno, con dati aggiornati al 31 agosto, i nuovi tesserati sono già 164: un numero che ha già superato quello registrato nell’intero 2025. Rispetto ai 37 nuovi iscritti del 2018, si tratta di una crescita superiore al 340 per cento.
Un risultato particolarmente significativo perché maturato mentre la biblioteca continua a fare i conti con una sede provvisoria, spazi limitati, un’apertura pomeridiana ridotta e una dotazione di personale insufficiente.
I giovani sempre più interessati
A crescere, inoltre, non sono soltanto i tesseramenti. Un impulso ulteriore si è registrato nel 2026 soprattutto nella Sezione ragazzi, grazie all’apertura della nuova saletta dedicata ai più giovani. Un segnale importante, perché dimostra come anche l'ampliamento e la qualificazione degli spazi possano produrre effetti concreti sulla partecipazione e sulla frequentazione della biblioteca.
Ma a testimoniare la qualità del lavoro svolto negli anni dai bibliotecari, ci sono anche i riconoscimenti ottenuti a livello nazionale. La biblioteca ha infatti conquistato importanti premi, a conferma di una progettualità che non si limita alla semplice attività di prestito e consultazione, ma punta sulla promozione della lettura, sulla partecipazione e sulla capacità di costruire una relazione sempre più forte con la comunità. Tra i riconoscimenti spicca il Premio nazionale “Maggio dei Libri”, ottenuto nel 2022 per le attività promosse dalla biblioteca e dal Patto locale per la lettura della città.
Nel 2025 è arrivato inoltre il Premio nazionale “Maria Abenante”, un ulteriore riconoscimento del valore delle attività realizzate dalla Biblioteca “Armando Lucifero” e della sua capacità di essere non soltanto luogo di conservazione e prestito dei libri, ma vero presidio culturale e spazio di partecipazione. Ed è proprio alla luce di questi risultati che diventa ancora più importante il tema della sede.
Si cerca una sede
L’attuale collocazione presso la Casa della Cultura resta infatti una soluzione temporanea. La biblioteca ha bisogno di uno spazio più ampio, adeguato e funzionale, capace di valorizzare il patrimonio librario, garantire migliori condizioni di fruizione e consentire lo sviluppo delle numerose attività rivolte alla cittadinanza. Su questo fronte è impegnata, fin dall’inizio del suo mandato, l’assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Dalila Venneri, che sta lavorando alla ricerca di una sede idonea. Un percorso che avrebbe già portato all’individuazione, almeno in linea di massima, di una possibile soluzione sulla quale l’Amministrazione sta lavorando. Una cosa però è certa, e a confermarlo è proprio l'assessore: «la Biblioteca “Armando Lucifero” resterà nel centro della città».
La scelta è quella di mantenere la biblioteca nel cuore della città, in una posizione facilmente accessibile perché una biblioteca comunale non è soltanto un luogo nel quale si prendono in prestito libri ma è un servizio pubblico, un presidio culturale, uno spazio di incontro e un punto di riferimento per l’intera comunità.
V. R.
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