Crotone, biblioteca comunale inagibile ma è stata individuata una nuova sede

Crotone, biblioteca comunale inagibile ma è stata individuata una nuova sede

L’annuncio della riapertura, seppur parziale, del Castello ha riacceso i riflettori sulla necessità di trovare una nuova sistemazione alla biblioteca comunale Armando Lucifero attualmente ospitata presso la Casa della Cultura.

Il passare del tempo e la mancata manutenzione rende impossibile la fruibilità degli spazi della fortezza che sono di fatto inagibili. Lo spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Crotone Rachele Via che sottolinea come per le biblioteche sono necessarie delle verifiche del “carico statico” che, a quanto pare, in quei locali non sono mai state fatte. «I libri hanno un peso notevole – aggiunge la Via – e i solai della biblioteca sono stressati dal peso dei volumi.

C’è quindi necessità di una biblioteca», e l’idea di una nuova sede c’è, anzi l’iter nel corso del tempo è andato avanti e ora mancano, sostanzialmente, solo le procedure tecniche.

La nuova casa dei libri dovrebbe essere la scuola Principe di Piemonte. Le stanze che prima erano occupate dagli uffici della Sorvintendenza – che ora andranno al Lazzaretto -sono tornate in mano al Comune e sembrano rispondere ai canoni richiesti per rendere la biblioteca confortevole e funzionale. «Avremo a disposizione due piani – spiega ancora l’assessore -, stiamo procedendo ad eseguire le verifiche scarico-statico nella struttura che ovviamente richiedono costi, tempo e anche ulteriori lavori di adeguamento.

Non sarà dunque un “trasferimento immediato” ma stiamo lavorando per questo. Ho imparato che, nella pubblica amministrazione, tra il dire e il fare c’è di mezzo un oceano di pratiche che però noi, anche in questo caso, abbiamo iniziato ad avviare». Le intenzioni sarebbero quelle di mantenere operativo anche il punto alla casa della Cultura per fornire servizi ancora più efficienti agli utenti.

Anche questa volta dunque, l’amministrazione comunale, così come le precedenti, non hanno scelto come probabile sede della biblioteca l’ex Università di via Saffo i cui locali sono stati concessi alla scuola Alcmeone durante l’emergenza Covid. La Via ha però sottolineato che quegli spazi avrebbero potuto ospitare libri, suppellettili e arredi confortevoli senza ulteriori lavori di adeguamento che in quella struttura erano già stati effettuati in passato.

Sarebbe stata insomma una opzione che avrebbe permesso di accelerare i tempi. «Gli spazi della Principe di Piemonte – continua l’assessore – rispondono comunque perfettamente ai canoni, sono a nostra disposizione e stiamo lavorando per dare finalmente a Crotone una biblioteca».