Crotone - Black Box Blues, il graphic novel di Ambra Durante apre un dialogo sul disagio giovanile
Emozioni, tristezza e speranza al centro dell’incontro promosso dagli Amici del Tedesco con il patrocinio dell’Ambasciata di Germania
La graphic novel come strumento di ascolto, dialogo e consapevolezza sul disagio giovanile. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Black Box Blues, l’opera di Ambra Durante presentata presso la sede della cooperativa sociale One, in piazza Santa Veneranda. Un appuntamento promosso dall’Associazione Amici del Tedesco, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e la partecipazione dell’assessore alla Cultura Nicola Corigliano, che si è trasformato in un confronto intenso sul mondo emotivo delle nuove generazioni.
Al centro del dialogo, il racconto diretto dell’autrice, che ha spiegato come il suo libro nasca dall’esigenza di dare forma a sentimenti complessi e spesso taciuti. «Il mio libro parla di situazioni emotive non tanto facili, di tristezza, di adolescenza, di crescita, di comprensione con se stessi sui propri conflitti nel mondo emotivo che abbiamo tutti», ha raccontato Durante, soffermandosi anche sulla reazione del pubblico più giovane. «Sono stata sorpresa: erano molto attenti. In questo tempo di TikTok e di continue distrazioni, avere davvero la loro attenzione mi ha resa molto felice».
Alla domanda sul carattere autobiografico dell’opera, l’autrice ha chiarito: «Rispondo sempre sì, perché ho scritto pensando alle mie esperienze, ma anche guardando a quelle di tante altre persone che hanno vissuto cose simili». Il tema cardine di Black Box Blues resta la tristezza, raccontata senza soluzioni preconfezionate. «Una tristezza molto concentrata, e come si vive, come si cresce con questa tristezza. Io non offro soluzioni, ma una strada, forse individuale, forse condivisibile», ha spiegato, sottolineando come molte persone le abbiano detto “anch’io”, riconoscendosi nel racconto.
Non sono mancati momenti di forte coinvolgimento emotivo. «Venendo qui ho visto molte ragazze e molti ragazzi piangere», ha osservato Durante, collegando questa reazione alla difficoltà di parlare apertamente di certi temi in età così giovane. «È difficile, ma è anche molto importante cominciare prima che dopo». Anche la scelta del titolo affonda nel simbolismo: «Ho dato a questa tristezza l’immagine di una scatola nera che cambia dimensione, che può sopraffarti o che a volte nemmeno senti». Accanto al dolore, però, resta la speranza. «Non sono triste perché non voglio esserci, ma perché vorrei esserci in un altro modo. Questo è l’obiettivo più grande».
Nata a Genova nel 2000 e residente a Berlino dal 2007, Ambra Durante racconta in Black Box Blues quella che definisce la “notte dell’anima”, un passaggio che molti giovani attraversano oggi. Disegni e parole diventano così un tentativo di trasformare il dolore in espressione artistica e in occasione di confronto.
Sul valore dell’iniziativa si è soffermato anche Loris Rossetto, presidente dell’Associazione Amici del Tedesco, evidenziando l’attualità del tema. «È molto attuale perché molti ragazzi ne soffrono. La cosa più bella che ha detto Ambra è che queste problematiche vanno prese in tempo», ha affermato, ringraziando l’Ambasciata tedesca per il supporto. «Viviamo in una società in cui noi adulti corriamo tantissimo e ci dimentichiamo che i ragazzi soffrono molto di più. Sono tanto social ma poco social: passano 8-9 ore col cellulare. Noi adulti trascuriamo un problema molto serio, e i ragazzi di oggi sono fragilissimi».
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