Crotone, bollette in Piazza della Resistenza: “Se non ci mobilitiamo per l’acqua, la nostra dignità dove è finita”?

Crotone, bollette in Piazza della Resistenza: “Se non ci mobilitiamo per l’acqua, la nostra dignità dove è finita”?

Crotone – In pochi, in realtà, questa mattina hanno preso parte alla manifestazione in Piazza della Resistenza, ai piedi del palazzo del Comune, con le bollette dell’acqua in mano e la mancata erogazione causa un guasto, in località Papanice, da venerdì scorso.

La protesta è stata indetta sabato scorso dal cittadino Andrea Trusciglio e, questa mattina alle 9,00, la richiesta di avere una città più dignitosa, che versa in uno stato di abbandono oltre che la settima interruzione del servizio idrico in meno di un anno: “Nel 2022 manca l’acqua da diversi giorni – ha detto Trusciglio è un bene primario che non può mancare e non deve mancare. Qui si tratta di far rispettare la dignità dell’essere umano”.

Insomma, la condotta idrica che attraversa più comuni è di competenza regionale: “L’amministrazione, appena insediata, era già a conoscenza delle problematiche e avrebbe dovuto agire in maniera anticipata per arginare i danni e i danni che hanno subito i bambini, disabili, anziani, e voglio ricordare che stiamo rischiando una bomba sanitaria”.  

Non c’è stata una task force – continua Truscigliocome ha fatto la gente senza automobile a poter usufruire di questo servizio?  Io voglio dire agli amministratori di smetterla di sedere al tavolo delle trattative perchè l’unico tavolo della trattativa è la città. Il sindaco e gli organi competenti devono dar conto alla città perchè è l’espressione massima della democrazia. Il popolo deve decidere, e non i vecchi sciacalli che decidono per loro stessi e non per il bene pubblico”.  Poi una delegazione di cittadini è stata accolta dal primo cittadino Vincenzo Voce. L’acqua, intanto, dovrebbe ritornare nel pomeriggio.

“Una situazione negativa e la mia rabbia è positiva – ha concluso – sono dispiaciuto e arrabbiato, siamo qui per trovare  soluzioni immediate, e non false promesse. L’acqua è un diritto primario, e se non ci presentiamo nemmeno per questo, la nostra dignità dove è finita?”, ha concluso.