Crotone, cambia la gestione del verde pubblico e privato cittadino

Crotone, cambia la gestione del verde pubblico e privato cittadino

Crotone – Durante il Consiglio Comunale che si è celebrato nella giornata di ieri, è stato votato all’unanimità il Regolamento per la tutela, la manutenzione e la gestione del verde pubblico e privato. La giunta comunale aveva infatti  adottato una proposta di regolamento per la gestione del verde pubblico e privato cittadino.

Attraverso il lavoro fra l’ufficio per la tutela del verde e l’assessorato al verde pubblico è stato stilato uno schema di regolamento composto da 36 articoli attraverso cui viene compiutamente regolamentato ogni aspetto inerente la gestione del servizio del verde. La finalità è stata quella di offrire sin da subito alla competente commissione uno strumento tecnico da vagliare, emendare, approfondire e migliorare.

Uno strumento che, tra l’altro, consente un collegamento con altri fondamentali strumenti di pianificazione e programmazione come il “censimento del verde”, il “sistema informativo del verde”, il “bilancio arboreo”.

Si è ritenuto di inoltrare lo schema di regolamento all’ordine provinciale degli agronomi ai fini di una condivisione del relativo contenuto per avviare un confronto produttivo per un ulteriore miglioramento del testo ai fini dell’adeguamento ai recentissimi criteri ambientali minimi (C.A.M.) adottati dal Ministero per l’ambiente.

Il regolamento detta una serie approfondita di “norme comportamentali” stabilendo una serie di divieti assistiti da un apparato sanzionatorio, regolamenta l’utilizzo delle aree ludiche, le aree preposte allo sgambamento dei cani, disciplina il coinvolgimento della cittadinanza, disciplina in maniera uniforme l’affidamento dei parchi, ville e giardini pubblici, introduce, coerentemente al regolamento recentemente approvato ad hoc, l’istituto della “sponsorizzazione”, regolamenta, coerentemente all’iniziativa già approvata da qualche mese da parte della giunta, l’adozione delle aree, disciplina l’affidamento del c.d. verde di comparto, istituisce una commissione a composizione mista (politica e tecnica) per la verifica delle condizioni di affidamento delle aree, individua i motivi di revoca della gestione delle aree verdi da parte dei privati, regolamenta le modalità, le condizioni e i limiti agli interventi di valorizzazione del patrimonio arboreo, le modalità di salvaguardia dei fossi, dei corsi d’acqua e delle aree incolte, detta prescrizioni tecniche analitiche sulle modalità attraverso cui deve essere effettuata sia dai dipendenti pubblici, sia dai soggetti privati, la manutenzione delle aree, detta prescrizioni specifiche sulla manutenzione del verde privato prospiciente ad aree pubbliche e prevede sanzioni per chi non ottemperi a tali prescrizioni, regolamenta e delimita il potere pubblico sugli abbattimenti di alberature, sulle modalità tecniche attraverso cui devono essere effettuate le potature, i trattamenti fitosanitari, prevede uno specifico apparato sanzionatorio per le ipotesi di danneggiamenti