Crotone capofila del progetto ComeTe: 800mila euro per contrastare la povertà educativa

Il nuovo programma sostiene bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni con percorsi personalizzati, attività extra-scolastiche e supporto ai servizi sociali

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 15:15
Crotone capofila del progetto ComeTe: 800mila euro per contrastare la povertà educativa -
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La conferenza dell’Ambito Territoriale Sociale, con Crotone come ente capofila e che comprende anche Isola di Capo Rizzuto, Cutro, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Scandale e Belvedere Spinello, ha approvato il nuovo progetto contro la povertà educativa denominato “ComeTe”.

Finanziato per circa 800mila euro nell’ambito del Pon Inclusione 21-27, Priorità 2 – Child Guarantee, il progetto punta a promuovere l’inclusione e l’integrazione di minori che vivono in contesti socio-economici fragili, compresi minorenni con background migratorio e minori stranieri non accompagnati.

ComeTe prevede dispositivi socio-educativi che combinano servizi, beni e strumenti per garantire la partecipazione alla vita sociale, educativa, culturale, artistica e sportiva dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni. Ogni minore avrà un piano individualizzato, co-progettato con educatori e famiglie, con monitoraggio costante e possibilità di adattare il percorso educativo alle nuove esigenze.

Tra le misure previste: sostegno al diritto allo studio tramite kit scolastici, testi, ticket mensa e trasporti; opportunità di frequentare attività extra-scolastiche come sport, musica, teatro, corsi di lingua o informatica; esperienze culturali e di scoperta come viaggi d’istruzione, campi estivi, visite museali e abbonamenti teatrali.

L’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi commenta: “Un progetto che si aggiunge alle tante azioni dedicate ai minori in situazioni di povertà educativa. Oggi l’educazione non può essere delegata solo a scuole e famiglie. ComeTe evoca i sogni di ciascun beneficiario e mette al centro il bambino. Sarà un progetto molto bello, come il suo nome.”

Dopo la firma della convenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Ambito Sociale si riunirà nuovamente per definire i criteri per la presa in carico dei minori residenti in tutti i comuni del distretto socio-assistenziale.

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