Crotone - Carburante, polemiche online: ambulanze e lavoro non possono fermarsi

Le code ai distributori dividono gli utenti, ma dietro i rifornimenti ci sono anche esigenze di lavoro e servizi essenziali

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 11:00
Crotone - Carburante, polemiche online: ambulanze e lavoro non possono fermarsi - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Crotone - Le lunghe code ai distributori di carburante (QUI) alimentano le polemiche sui social, dove chi si mette in fila per fare rifornimento è stato definito da alcuni utenti «capre e pecore». Ma dietro le immagini delle auto in attesa c'è una realtà fatta anche di necessità quotidiane, lavoro e servizi che non possono fermarsi.

A raccontarla è una cittadina, che difende la scelta di chi cerca di assicurarsi il carburante in una fase di incertezza sugli approvvigionamenti. «Stamattina mio marito, verso le quattro, è andato alla ricerca della benzina e ha trovato delle ambulanze disperate, che chiaramente soffrono per questa emergenza», racconta. Mezzi di soccorso che, secondo la sua testimonianza, avevano necessità urgenti di rifornimento. «E queste non sono capre».

La donna riferisce anche della presenza di diversi scuolabus in fila davanti a un piccolo distributore: mezzi che hanno bisogno di carburante per poter garantire il trasporto degli alunni e raggiungere le scuole.

Il problema riguarda anche il lavoro. «Considerato che il blocco comunque parte da Taranto e che non si sa quando arrivano le prossime cisterne, è normale che uno provveda a fare benzina», spiega. Nel caso della sua famiglia, restare senza carburante significherebbe non poter andare a prendere gli operai, raggiungere i clienti e portare avanti le attività lavorative.

«È tutta una ruota, è la stessa cosa», sottolinea, richiamando anche le esigenze di professori, pendolari e di quanti ogni giorno devono spostarsi per raggiungere il posto di lavoro.

Da qui la critica ai commenti pubblicati sui social, giudicati offensivi nei confronti di chi si mette in fila ai distributori. La corsa al rifornimento può alimentare tensioni e disagi, ma la situazione non si esaurisce nelle immagini delle code: per molte persone, avere carburante significa poter lavorare, accompagnare i figli a scuola e garantire servizi essenziali.

La polemica resta aperta: da una parte le critiche a chi fa rifornimento per timore di rimanere senza carburante, dall'altra chi rivendica il diritto di organizzarsi davanti a un'emergenza dagli sviluppi ancora incerti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail