Crotone, cava di macine riemerge dalle acque dello Ionio

Crotone, cava di macine riemerge dalle acque dello Ionio


Riceviamo e pubblichiamo – Una cava di macine è stata rinvenuta, in modo casuale, giorno 26 giugno 2020 a Crotone, sul litorale cittadino, in corrispondenza dell’antico Convento dei Carmelitani (il cosiddetto Lazzaretto), che sorgeva fuori le mura della città, sulla via per Capo delle Colonna.

Sull’antistante spiaggia, su cui insiste il sito interessato dalla cava, sorge uno stabilimento balneare, abbastanza frequentato d’estate e un noto ristorante.

Per effetto delle mareggiate e del moto ondoso, con la presenza della barriera frangiflutti costruita negli anni 80, è emersa parte di una cava di macine affiorante a pelo d’acqua.

La cava, presumibilmente, si estendeva sotto i massi della nuova barriera frangiflutti in blocchi cementiferi, ma questo si potrà meglio accertare tramite futuri sondaggi da parte di questa spettabile soprintendenza.

La scoperta è avvenuta nel corso di una passeggiata a mare dell’ architetto Marina Giulia Vincelli, in compagnia della sorella Marcella.

Le macine a suo tempo cavate, ma non estratte dal banco roccioso, si presentano corrose dalle mareggiate e in parte coperte dalla sabbia del fondale. Il sito ha subito destato l’interesse delle donne, incuriosite dal ritrovamento.
Le macine sono diverse, almeno 4 e si intravedono d occhio nudo ad appena qualche centimetro sott’acqua.

Tra le macine di mulino, ce n’è una dove si notano ancora le incisioni superficiali sul blocco di pietra da cui doveva essere estratta.
La Vincelli ha allertato in seguito il direttore del Gak (Gruppo archeologico Krotoniate) Vincenzo Fabiani che ha ispezionato nuovamente i luoghi.

Nella segnalazione inviata alla Soprintendenza si chiede «di voler approfondire con ulteriori studi il sito, che sembra essere di grande interesse geologico e storico.
Si chiede l’intervento di un funzionario di codesta soprintendenza per verificare lo stato dei luoghi, e si rende disponibile a futura interlocuzione da parte di codesta spettabile Istituzione e per un futuro sopralluogo sul sito».