Crotone, così il sindaco: «Ho scritto a Longo per far arrivare dei medici per riapertura Tin»

Crotone, così il sindaco: «Ho scritto a Longo per far arrivare dei medici per riapertura Tin»

Crotone – Ha destato sdegno nei giorni scorsi la decisione di voler chiudere il reparto  di terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Crotone. Un vero proprio furto alla città, alla dignità delle persone, città che vedrebbe sottrarsi un’eccellenza: ne va di mezzo la vita dei neonati o dei parti prematuri. Significherebbe ancora mettersi in macchina per raggiungere Catanzaro e affidarsi al destino, quando il reparto c’è, ma vi è carenza di medici.

Sono stati diversi gli interventi di denuncia pubblica verso la gestione commissariale dell’ASP, incapace di gestire una situazione di emergenza per carenza di personale medico.

Ieri, undici consiglieri comunali di Crotone ha chiesto al primo cittadino Vincenzo Voce  quale presidente della conferenza dei Sindaci, di attivare ogni procedura capace di interrompere questo straziante svuotamento di attività sanitarie pubbliche. «Soprattutto che nessuno dell’attuale management dell’ASP, venga a raccontare di attività propedeutiche alla riapertura di reparti senza nessun riscontro», è stato scritto.

In particolare,  è stato chiesto al rappresentante della città di Crotone uno scatto d’orgoglio. Così ci ha detto oggi il sindaco: «Ieri ho fatto partire una lettera al commissario della Sanità Longo e ad altre istituzioni, tenere chiuso un reparto e vedere trasformare il nostro ospedale in un poliambulatorio è mortificante, non ci sto. C’è carenza di medici, attualmente alla Tin ci sono quattro medici più il primario, ne occorrerebbero dodici».

Una sollecitazione, dunque, al Commissario regionale per la sanità affinchè vengano a Crotone quattro medici: «Il minimo indispensabile per rimettere il servizio per i nascituri, per le partorienti che con difficoltà dovranno andare a Catanzaro».