Crotone, crollo amianto a Vescovatello: nuova denuncia

Il Comitato "Cittadini Liberi" chiede interventi urgenti per la messa in sicurezza del sito

A cura di Redazione
05 febbraio 2026 13:10
Crotone, crollo amianto a Vescovatello: nuova denuncia -
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Crotone – I cittadini Roberto Salerno e Vincenzo Filareto hanno depositato oggi presso la Procura della Repubblica di Crotone un’integrazione urgente alla denuncia-querela già presentata nel settembre 2025, relativa all’ex Mercato Generale di Vescovatello, dove sono presenti coperture in cemento-amianto in avanzato stato di degrado.

Nell’atto, i firmatari precisano che la denuncia è rivolta “specificamente nei confronti del Sindaco di Crotone, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, nonché nei confronti di dirigenti e funzionari comunali che dovessero emergere come corresponsabili nel corso delle indagini”, per le condotte omissive relative alla mancata messa in sicurezza del sito.

L’integrazione si è resa necessaria a seguito del collasso strutturale di parte del capannone, che ha provocato la frantumazione delle lastre in cemento-amianto e la conseguente dispersione di fibre nell’ambiente. I denuncianti sottolineano come “il recente crollo strutturale rappresenta un ulteriore elemento di aggravamento e conferma di un rischio sanitario e ambientale già evidenziato e denunciato” nelle precedenti consulenze tecniche. L’area interessata si trova in prossimità di zone abitate e di istituti scolastici, tra cui l’Istituto Alcmeone e l’Istituto Gravina, con potenziali ricadute sulla salute di studenti, residenti e lavoratori.

Salerno e Filareto richiamano inoltre un’ordinanza comunale del 2020 e una sentenza del Consiglio di Stato del 2022, “che confermava l’obbligo di intervento da parte dell’amministrazione comunale”, sottolineando che, nonostante questi provvedimenti, non sarebbero state adottate misure sostitutive, consentendo che il degrado perdurasse fino al crollo.

Questa mattina, a pochi passi dal sito, i cittadini hanno organizzato un flash mob davanti ai Mercati Generali, all’ingresso dell’Istituto Gravina, per richiamare l’attenzione sulla gravità della situazione e chiedere interventi immediati (Leggi qui il nostro servizio).

Nell’integrazione alla denuncia, i firmatari chiedono alla Procura l’assunzione urgente della prova mediante incidente probatorio, l’eventuale sequestro dell’area e l’accertamento delle responsabilità penali in relazione ai reati di omissione di atti d’ufficio e disastro ambientale. “L’iniziativa è finalizzata esclusivamente a sollecitare accertamenti giudiziari completi e indipendenti su una vicenda che coinvolge direttamente la sicurezza ambientale e la tutela della salute pubblica”, concludono Salerno e Filareto.

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