Crotone, dalla foca monaca ai cetacei: il mare da proteggere
Il presidente Girolamo Parretta ha illustrato al comandante Pasquale Mazza le attività ambientali dell’associazione e le iniziative per valorizzare la marineria crotonese
Crotone - Dalla salvaguardia delle specie protette allo studio degli ecosistemi costieri, passando per il valore professionale dei marittimi crotonesi. Sono questi i temi affrontati nel corso dell’incontro tra Girolamo Parretta, presidente del Circolo per l’Ambiente Ibis e del Collegio Nazionale Capitani di Lungo Corso e Direttori di Macchina, e il nuovo comandante della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Crotone, il capitano di vascello Pasquale Mazza.
La visita è stata l’occasione per presentare le attività portate avanti dall’associazione e avviare un confronto sulle principali questioni che riguardano il patrimonio naturale e la tradizione marittima della città.
Dalla Riserva di Capo Rizzuto alla foce del Neto
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela della Riserva Marina di Capo Rizzuto e della foce del fiume Neto, due aree di interesse naturalistico per la conservazione della biodiversità. La protezione degli habitat e il monitoraggio delle specie che popolano il mare e le zone costiere rappresentano alcuni degli ambiti sui quali il Circolo Ibis concentra il proprio lavoro.
Parretta ha illustrato le iniziative di ricerca condotte in mare e a terra, soffermandosi sulla necessità di raccogliere informazioni utili alla conoscenza degli ambienti naturali e alla salvaguardia delle specie più vulnerabili.
Foca monaca, cetacei e fratino: gli studi del 2026
Nel corso del colloquio sono state presentate anche le attività della campagna di ricerca 2026. Gli interventi riguardano il monitoraggio delle specie ittiche aliene e invasive, la ricerca e la tutela della foca monaca, la protezione del fratino e dei suoi siti di nidificazione, l’osservazione dei cetacei e lo studio degli uccelli pelagici.
Un lavoro che punta ad approfondire la conoscenza degli equilibri marini e costieri, con attenzione alle specie protette e agli ambienti che ne consentono la sopravvivenza.
Il confronto con la Guardia Costiera ha permesso di richiamare il ruolo della collaborazione tra associazioni ambientaliste e istituzioni competenti. La condivisione delle informazioni e il dialogo tra i soggetti impegnati sul territorio possono contribuire a rendere più efficaci le iniziative di protezione del mare.
Il ruolo dei professionisti del mare
L’incontro ha affrontato anche le prospettive della marineria crotonese. In qualità di presidente del Collegio nazionale, Parretta ha presentato la realtà dei comandanti, degli ufficiali e dei direttori di macchina originari del territorio, molti dei quali lavorano a bordo di navi in diverse parti del mondo.
Le competenze maturate da questi professionisti costituiscono un patrimonio da valorizzare, mantenendo vivo il collegamento con la città e con il suo porto. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento dei rapporti con le istituzioni e una maggiore attenzione alle esigenze di chi opera nel settore marittimo.
La visita si è conclusa con gli auguri di buon lavoro al comandante Pasquale Mazza per il nuovo incarico alla guida della Capitaneria di Porto di Crotone. Il Circolo Ibis e il Collegio Capitani hanno manifestato la propria disponibilità a proseguire il confronto sui temi ambientali e marittimi, con l’obiettivo di contribuire alla tutela del patrimonio naturale e alla valorizzazione delle professionalità legate al mare.
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