Crotone, don Bernardino Mongelluzzi: «A memoria d’uomo non se la ricorda nessuno una situazione del genere»

Crotone, don Bernardino Mongelluzzi: «A memoria d’uomo non se la ricorda nessuno una situazione del genere»


Crotone – Nella nostra lunga tradizione, quando la notte della lunga processione il Quadro, accompagnato dai portantini, viene portato sul sagrato del nostro Duomo, dopo il silenzio iniziale si eleva una voce al microfono: “Una sola voce, un solo grido, ieri, oggi, sempre Viva Maria“. É l’intonazione di Don Bernardino Mongelluzzi che avvia il pellegrinaggio dopo un lungo applauso e la banda che apre il corteo dei sacerdoti.

Una vita spesa al fianco della Madonna, come lui stesso ha definito, il primo a baciarla nella tradizionale discesa del quadro e l’ultimo a salutarla (la sera della salita nella Cappella a Lei dedicata): «Stiamo vivendo una festa in un momento particolare – ha detto prima del Solenne Pontificale celebrato in Basilica Cattedrale – a memoria d’uomo non se la ricorda nessuno una situazione del genere anche perchè la maggior parte della gente ha partecipato ogni anno al pellegrinaggio, al bacio, agli eventi che ruotano intorno al mese di maggio. Quest’anno è particolare. Anche se visivamente non si può toccare è nel cuore di ogni crotonese, è la mamma grande».

Don Bernardino è il rettore del santuario di Capocolonna: «Durante il periodo della pandemia il santuario è rimasto sempre aperto – ha continuato – Ho lasciato un cero acceso dentro tutto il giorno proprio a significare la preghiera costante del popolo crotonese alla Madonna affinchè liberi tutto il mondo da questa pandemia. La Madonna sa quello di cui abbiamo bisogno».

Intanto i crotonesi attendono di conoscere il percorso che la Madonna di CapoColonna effettuerà giorno 31 maggio a bordo di un’autovettura, per le vie della nostra Crotone.