Crotone - Dopo il rogo, il Presidente del Consiglio Megna chiede un piano per la rete idrica di Papanice
Il presidente del Consiglio comunale chiede interventi rapidi sulla rete idrica dopo le difficoltà riscontrate durante l'incendio che ha colpito la frazione
L'emergenza che ha interessato Papanice nelle ultime ore riporta al centro del dibattito le criticità della rete idrica cittadina. Dopo il vasto incendio che ha minacciato abitazioni e terreni nella frazione di Crotone, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Megna, ha lanciato un appello alle istituzioni affinché vengano adottate soluzioni strutturali per garantire un servizio efficiente e tutelare la sicurezza dei cittadini.
Il rogo, sviluppatosi nella mattinata del 10 luglio e ritenuto presumibilmente di origine dolosa, ha impegnato a lungo i Vigili del Fuoco, affiancati dalla Protezione Civile e da Calabria Verde. Durante le operazioni di spegnimento sono però emerse gravi difficoltà dovute alla mancanza di acqua nelle colonnine di ricarica e negli idranti della zona. Le squadre sono state così costrette a rifornire le autobotti nel centro cittadino, con inevitabili rallentamenti nelle attività di contrasto alle fiamme.
Secondo Megna, quanto accaduto rappresenta un segnale che non può essere sottovalutato. Il presidente del Consiglio comunale sottolinea di intervenire non solo nel proprio ruolo istituzionale, ma anche come rappresentante politico della comunità di Papanice e residente del quartiere, evidenziando come il problema dell'approvvigionamento idrico si trascini ormai da troppo tempo.
L'esponente istituzionale richiama l'attenzione anche sui pesanti disagi che i residenti affrontano durante il periodo estivo. Le elevate temperature, osserva, rendono ancora più grave la sospensione dell'erogazione dell'acqua per molte ore, o addirittura per intere giornate, con ripercussioni particolarmente pesanti per anziani, bambini e persone più fragili.
Per Megna le continue interruzioni sono il risultato di una rete ormai obsoleta, che necessita di un piano organico di ammodernamento. Pur riconoscendo la complessità degli interventi necessari, ritiene non più giustificabili i tempi con cui vengono risolti guasti e perdite, chiedendo procedure più rapide ogni volta che si verifica un'emergenza.
Il presidente del Consiglio comunale evidenzia inoltre il crescente malcontento tra gli abitanti della frazione, molti dei quali ritengono che Papanice riceva un'attenzione inferiore rispetto ad altre zone della città. Per questo chiede che gli interventi di riparazione vengano effettuati con la stessa tempestività garantita nel resto del territorio comunale.
L'appello è rivolto direttamente alla Regione Calabria e a Sorical, soggetto gestore del servizio idrico regionale. Megna invita il presidente Roberto Occhiuto e l'amministratore delegato Maurizio Nicolai ad ascoltare le richieste della comunità e ad avviare investimenti concreti per il rinnovamento delle infrastrutture.
Infine ribadisce come la vicenda dell'incendio abbia dimostrato che il problema non riguarda soltanto la continuità del servizio ai cittadini, ma assume anche una rilevanza sotto il profilo della sicurezza pubblica. Per questo conclude chiedendo il rispetto dei diritti dei residenti di Papanice, affinché possano contare sugli stessi servizi e sulla stessa attenzione riservati a ogni altro quartiere di Crotone.
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