Crotone, due studenti del Filolao parlano di bonifica e temi ambientali

Crotone, due studenti del Filolao parlano di bonifica e temi ambientali

Crotone – Due studenti del Liceo Scientifico Filolao, con una singolare iniziativa, hanno sensibilizzato gli altri studenti durante la manifestazione Friday’s for future (leggi qui) sulle problematiche legate a Crotone come i valori di radioattività presenti, e lo hanno fatto con due semplici sedie bianche. Inquinamento dovuto alle ex fabbriche che hanno prodotto acido fosforico, per via umida o via termica, e l’emissione di Co2 che ha conseguenze sul pianeta, come l’effetto serra il quale aumenta la temperatura del pianeta, portando all’espansione di specie animali nel  Mediterraneo non adatte all’ecosistema dove vi si spostano.

«Io parlo del Ternorm a Crotone – è Luigi a parlare – La radioattività a Crotone è molto sentito, infatti i valori a Crotone sono cinque o sette volte più forte, dovuti agli scarti delle fabbriche che producevano acido fosforico. Per via umida produce fanghi tossici che sono stati riversati nelle acque antistanti le fabbriche in quantità di circa cinque o tre milioni di metri cubi, e non possono essere rimossi per problemi demaniali, inoltre i valori di radioattività non sono calati negli anni.

Mentre la produzione di acido fosforico per via umida produce anche dei gessi, utilizzati per riempire le strade oppure nei sottofondi di palazzi. La presenza di questi gessi produce radon, polonio e piombo. Il gas radioattivo radon è incrementato negli ambienti chiusi, diventa ancora più radioattivo appunto all’interno degli ambienti chiusi.  La produzione via termica dell’acido fosforico produce delle polveri che a Crotone sono state utilizzate come fertilizzante, che contengono polonio, radioattivo, e piombo metallo pesante che può causare il cancro alla vescica».

Il compagno di scuola Roberto, invece, ha parlato dell’emissione di Co2 all’interno del pianeta: «È un problema che porta ad altri problemi, come l’effetto serra. Una maggiore emissione di . C02 fa sì che le temperature aumentino, alterando le temperature, la flora e la fauna, portando anche ad un aumento delle specie aliene, ovvero specie animali esterne al Mediterraneo costretto al cambio della temperatura a doversi spostarsi, alcune di queste anche velenose e non adatta all’ecosistema. 

Dopo di che abbiamo un altro aspetto che affligge gli oceani, che è l’acidificazione di questi ultimi, in quanto il biossido di carbonio reagendo con l’acqua produce l’acido carbonico. Il problema è il rilascio di Ioni H+ che provocano l’acidificazione degli oceani. Da tempo si è aggiunto un’acidificazione dello 0,1 in pH che può sembrare bassa ma è alta, provando effetti come il deterioramento degli scheletri e dei gusci di vari animali marini o lo sbiancamento dei coralli che per via di un’alga, per via dell’acidificazione di decenni non può più ottenere nutrimenti , i coralli sono costretti ad espellere quest’alga con cui sono in simbiosi  che non le conferisce il colore, provocando più debolezza all’interno dei coralli stessi. In America si è perso il 50 per cento della barriera corallina».

I due studenti vogliono parlarne ancora agli studenti e agli adulti, per diminuire in modo esponenziale questa C02, così come l’esempio di Greta Thunberg che ne ha parlato ai media. L’appello dei ragazzi è di fermare entro qualche anno l’emissione dei  combustibili fossili e delle emissioni di gas.

Danilo Ruberto