Crotone – Elogio alla donna krotoniate nel nuovo libro della Proietto

Crotone – Elogio alla donna krotoniate nel nuovo libro della Proietto

La dignità della donna pitagorica krotoniate e la donna nell’antica Grecia” è il titolo dell’ultimo libro di Luciana Proietto che sarà presentato oggi alle 18;00 presso la sede della Nuova Scuola Pitagorica. Un viaggio nella storia per raccontare la donna, il suo ruolo nella società del tempo, ma anche un modo per aprire un confronto sulla condizione di oggi. Uno sguardo al passato insomma per cambiare il presente e anche il futuro.

Si tratta del quinto libro pubblicato dalla Proietto, molti altri non sono editi, che continua ad accompagnare i lettori in un viaggio storico ma anche culturale e sociale nella Crotone d’altri tempi. «Il libro – spiega l’autrice – mette a confronto la condizione sociale della donna “comune” greca e quella della donna crotoniate ai tempi di Pitagora. Pagina dopo pagina racconto come la prima era per gli uomini una nullità, senza facoltà di esprimersi, a differenza della donna crotoniate che ha avuto sempre, sin dalla fondazione di Kroton da parte degli Achei, una sua dignità tant’è che ha condizionato gli uomini a rispettare il proprio modo di vivere».

La Proietto non poteva non narrare Pitagora che proprio a Kroton riuscì a trovare terreno fertile per le sue intenzioni. «A Samo, dove vigeva un sistema dittatoriale – aggiunge – non avrebbe potuto realizzare la prima Scuola femminile del mondo, lo fece qui proprio perché le donne venivano considerate. Pitagora sceglie Crotone, ci ritorna dopo che ci era stato all’età di dieci anni e memore della condizione della donna, decide di attuare a Crotone il suo progetto.

A Crotone, già famosa per la scuola atletica e medica». Alla storia si intreccia però l’attualità e il confronto con quello che accade oggi è inevitabile. «La donna crotoniate una volta aveva forse più valore degli uomini. Pitagora diceva che nella donna è alto il senso di giustizia o di “giustezza”, perché generando figli si dà e quando una donna è generosa fa il bene di tutti i figli in parti uguali e, come lo fa per i figli, una donna messa al comando della città lo farebbe anche con i cittadini, compensandosi ovviamente con gli uomini. Così succedeva a Crotone, ma oggi forse non più. Siamo tornati indietro.

La donna oggi è indubbiamente emancipata ma c’è un rovescio della medaglia. Basta pensare ai femminicidi, a tutte quelle realtà in cui le donne vengono considerate “oggetti”». Bisognerebbe, in questo caso, forse tornare al passato, imparare dalla storia, riappropriarci delle doti innate e metterle a frutto. Lo dice anche Pitagora e lo ricorda Luciana: «Il mondo troverebbe pace nella donna libera, ma per questo ci vuole una formazione, così come avveniva all’epoca nella scuola per le donne voluta proprio dal filosofo e matematico», e proprio a Crotone si sono formate donne come Theano, Myia. Phintis, Policrata
V. R.