Crotone - Emergenza fognaria a Papanice, esposto in Procura
A presentarlo sono stati i cittadini che denunciano una situazione igienico-sanitaria e ambientale precaria
Crotone - Basta rimpalli di responsabilità e attese senza risposte. A Papanice i cittadini hanno deciso di passare all'azione per denunciare una situazione igienico-sanitaria e ambientale che, secondo quanto riportato dall'associazione Avvocatideiconsumatori, si protrae ormai da tempo. È stato depositato un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare il problema degli scarichi fognari e chiedere interventi concreti a tutela della salute pubblica e del territorio.
A ricostruire la vicenda è l'avvocato Paola Bellomo, dell'associazione Avvocatideiconsumatori, che riferisce di una recente nota ufficiale di ARPACAL, successiva a un sopralluogo congiunto con i Carabinieri Forestali. Dalle verifiche, secondo quanto riportato nel comunicato, sarebbe emersa una situazione particolarmente critica: reflui fognari non trattati fuoriuscirebbero dalla rete cittadina, riversandosi sul terreno e nei canaloni di scolo, in particolare nelle aree di via Pironte e Largo della Quercia.
Il problema sarebbe legato, secondo quanto segnalato, all'assenza di un effettivo collettamento dell'intera frazione a un impianto di depurazione. Una condizione che solleva interrogativi sulla gestione del sistema fognario e sulle conseguenze ambientali e sanitarie per i residenti.
L'esposto in Procura: «Servono risposte immediate»
Di fronte a quanto segnalato, i cittadini hanno deciso di non limitarsi più alle richieste di intervento e di rivolgersi direttamente all'autorità giudiziaria. L'esposto depositato in Procura rappresenta, nelle intenzioni dei promotori, l'avvio di un percorso di mobilitazione civica e legale.
L'associazione contesta i continui rimpalli di competenze tra enti e amministrazioni e richiama le responsabilità delle istituzioni nella tutela della salute pubblica. Tra le richieste avanzate dai residenti ci sono interventi urgenti, attività di sanificazione e una soluzione definitiva al problema degli scarichi.
«I cittadini non resteranno a guardare», è il senso dell'iniziativa promossa dall'associazione, che punta a ottenere il ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità del territorio.
Quindici giorni al gestore pubblico: chiesti indennizzi e chiarimenti sui cantieri
La vicenda si intreccia anche con un'altra iniziativa annunciata da Avvocatideiconsumatori nei confronti del gestore pubblico del servizio. L'associazione ha infatti concesso 15 giorni per disporre gli indennizzi automatici e fornire documentazione sui bilanci dei cantieri.
In caso di mancata risposta, l'associazione annuncia che si rivolgerà al Tribunale e interesserà direttamente ARERA, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, per promuovere la tutela collettiva dei cittadini. La battaglia, dunque, si sposta anche sul piano della tutela degli utenti e della trasparenza nella gestione del servizio.
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