Crotone – Eni dovrà pagare l’Imu sulle piattaforme del gas

Crotone – Eni dovrà pagare l’Imu sulle piattaforme del gas

Avevamo presentato i conti ad Eni sull’Imu delle piattaforme” ha esordito così il primo cittadino di Crotone Vincenzo Voce commentando  il diritto alla riscossione dell’IMU dovuta dall’ENI per le piattaforme a mare al Comune di Crotone.

La sentenza che ha rigettato il ricorso proposto da Eni alla commissione tributaria provinciale, “riscrive i rapporti tra la città di Crotone ed Eni”, ha continuato il sindaco,  “che non sono più improntati in un rapporto di dipendenza  ma paritario, dove i diritti di Crotone e dei cittadini vengono al primo posto“.

“Vinto il primo round, abbiamo come arretrato quattro annualità, dopo l’entrata in vigore dopo la Legge Immobile sulle Piattaforme: “Cambia tutto e cambia il valore su cui si applica questa nuova legge. Un primo successo perchè noi avevamo moltiplicato il contenzioso, di circa tremilione e quattrocento mila euro. Loro avevano proposto un milione e mezzo e siamo andati avanti nel giudizio che ci ha visto vincere, pensando  di applicare una legge retroattiva che entra in vigore nel 2020″.

Eni si era appellata alla nuova normativa in materia, entrata in vigore nel 2020, evitando di dover corrispondere dal 2016 al 2020 le somme dovute per l’IMU sulle piattaforme a mare che solo per l’anno in cui è stato emesso avviso di accertamento, il 2016, corrispondono ad oltre 3.400.000 Euro impugnando lo stesso avviso. Il tribunale ha dato ragione all’amministrazione, difesa dall’avvocato Salvatore Muleo, e come ha spiegato l’avvocato Sandro Cretella, così come prevede la legge, 2.255.000 euro sono già esigibili dall’Ente, anche difronte ad un presumibile appello della società di piazzale Mattei.

Nel dispositivo si legge chiaramente che per gli anni che precedono il 2020, data di entrata in vigore della nuova normativa, i comuni accertano e sono titolari autonomi del credito scaturente dall’imposta scrutinata a cui sono assoggettabili le piattaforme petrolifere.

Con Eni c’è la faccenda della bonifica, quella che è stata accettata, e il pob fase 2 non è una messa in  sicurezza permanente, e sui rifiuti portati fuori regione stanno facendo storie e vorrebbero lasciare una parte di rifiuti, non faremo un passo indietro sulla bonifica e sul Cic che rimane una questione aperta. Sono disposto ad aprire contenziosi perchè Eni fa il gioco della multinazionale“. Poi, ha concluso: “Sono l’ambientalista di sempre“.

E’ stato l’assessore Antonio Scandale a fare la cronistoria del percorso, condotto in sinergia con l’assessore Cretella, con la giunta e con gli uffici, erano presenti i dirigenti Anania e Iorno e la posizione organizzativa Viola. Dopo l’accordo della precedente amministrazione che chiudeva la partita fino al 2015 si è creata una situazione di vacatio che non ha visto più la corresponsione dell’imposta IMU a favore dell’Ente.