Crotone, estate tra divieti e giochi proibiti. Ecco l’ordinanza del Commissario

Crotone, estate tra divieti e giochi proibiti. Ecco l’ordinanza del Commissario

Crotone – Con ordinanza sindacale del Commissario Prefettizio di Crotone Tiziana Costantino, viene regolamentato l’uso delle spiagge libere al fine di scongiurare il contagio da Coronavirus.

L’accesso degli utenti alla spiagge libere è consentito dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Obbligo dell’uso della mascherina nelle fasi di accesso e allontanamento dall’arenile e il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone.

É vietato praticare qualsiasi gioco (es. calcio, tennis da spiaggia, pallavolo, bocce, ecc.), così come è fatto divieti di organizzare manifestazioni pubbliche senza autorizzazione/nulla osta del Comune; è vietato bruciare oggetti sulla spiaggia (esempio falò) e buttare mozziconi di sigaretta sulla spiaggia.

Tra alcune norme, vi sono quelle legate al senso comune e al senso civico: Divieto di gettare a terra mascherine, guanti, fazzoletti igienizzanti e flaconi vuoti di gel igienizzante. Divieto di assembramenti per attività ludiche e per banchetti. Sono vietati giochi di squadra sull’arenile (calcio, pallavolo, tennis da spiaggia, bocce).

Non si può disturbare la quiete pubblica con musica ad alto volume. Non si possono portare qualsiasi tipo di animale per motivi igienico – sanitari e di pubblica incolumità, ad eccezione dei cani muniti di microchip, iscritti all’anagrafe canina e provvisti di museruola e/o guinzaglio di lunghezza non superiore a mt. 1.50 e a condizione che gli accompagnatori siano muniti di apposito sacchetto igienico per la raccolta delle deiezioni solide sull’arenile. I non vedenti possono essere accompagnati dai loro cani.

Il posizionamento degli ombrelloni dovrà comunque garantire una superficie di almeno 10 mq, cioè un distanziamento minimo tra i sostegni di mt. 3,50. La mancata osservanza di ogni disposizione dell’ordinanza, non sanzionata dal Codice della Navigazione o altra normativa, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di € 50,00 ad € 500,00.