Crotone - Ex Mercati Generali, Comitato Tufolo-Farina denuncia urgenza ignorata
Nella nota si evidenziano i sei anni di ritardi nell’adempimento dell’ordinanza del 2020, «rischio amianto ancora presente»
Crotone - Il Comitato di Quartiere Tufolo–Farina torna a sollevare preoccupazioni sulla gestione della rimozione di materiali contenenti amianto in un’area a rischio ambientale di Crotone. Secondo quanto riferito, a sei anni dall’ordinanza di rimozione emessa nel 2020, il Comune non avrebbe ancora ottemperato agli obblighi previsti, accumulando un grave ritardo. Dopo la diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 250 del TUEL e la richiesta di ordinanza contingibile e urgente ex art. 54, già sollecitata anche durante un sopralluogo del Comando dei Vigili del Fuoco, l’amministrazione comunale avrebbe fornito dei documenti in risposta, ma senza garantire tempi certi.
Cronoprogramma insufficiente e interventi rischiosi
Tra le novità trasmesse dalla proprietà dell’area figura un cronoprogramma dei lavori depositato il 13 febbraio, che prevede una durata complessiva di circa otto mesi. Il Comitato lo giudica “non congruo rispetto al carattere di urgenza imposto dalla situazione”, evidenziando come alcune fasi operative, come la decespugliazione, siano pianificate prima della messa in sicurezza delle lastre di cemento-amianto. Secondo il Comitato, tali interventi dovrebbero avvenire solo dopo un trattamento preliminare per evitare la dispersione di fibre nocive e tutelare la salute pubblica.
Il Comitato sottolinea che l’unico soggetto in grado di garantire un intervento rapido ed efficace resta il Comune di Crotone, che “avrebbe già dovuto procedere in danno” vista la palese inottemperanza all’ordinanza. Si chiedono quindi spiegazioni sulle ulteriori dilazioni e si sollecita l’amministrazione a indicare chiaramente il responsabile del procedimento e il soggetto incaricato della realizzazione dei lavori.
“La tutela della salute dei cittadini non può essere ulteriormente compromessa da ritardi ingiustificati”, conclude il Comitato Tufolo–Farina, ricordando il rischio ambientale significativo legato al sito.
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