Crotone - Ex Mercato Generale, dopo i dati Arpacal interviene Cittadini Liberi
Il Comune di Crotone annuncia: nessuna fibra di amianto rilevata. L’associazione guidata da Giuseppe Pirillo convoca una conferenza stampa
Tornano al centro del dibattito cittadino i capannoni dell’ex Mercato Generale di Crotone, l’area da tempo oggetto di attenzione per le questioni legate alla presenza di amianto e ai possibili riflessi sulla sicurezza ambientale e sanitaria. A riaccendere il confronto pubblico è l’Associazione Cittadini Liberi, che annuncia nuove valutazioni e approfondimenti sui monitoraggi ambientali effettuati nelle aree scolastiche vicine al sito.
Secondo l’associazione, negli ultimi mesi sono emersi ulteriori elementi che rendono necessario un chiarimento pubblico sui dati diffusi e sulle condizioni ambientali delle zone limitrofe agli edifici dismessi dell’ex mercato. Al centro dell’attenzione ci sono in particolare i controlli effettuati nei pressi degli istituti scolastici della zona e le valutazioni tecniche relative alla tutela della salute degli studenti.
Ieri il Comune di Crotone, insieme ad Arpacal, ha annunciato che dalle analisi ambientali effettuate non è emersa la presenza di fibre di amianto né nell’aria né nelle polveri campionate nelle scuole e nelle aree limitrofe.
L’organizzazione guidata dal geologo Giuseppe Pirillo sottolinea l’esigenza di affrontare la questione con la massima trasparenza e con un approccio scientifico rigoroso, chiedendo che su un tema così delicato venga garantito un confronto pubblico aperto e documentato.
Proprio per illustrare le proprie analisi e chiarire alcuni aspetti tecnici legati ai monitoraggi ambientali, l’associazione ha convocato una conferenza stampa che si terrà giovedì 12 marzo alle ore 15:30, presso la Sala riunioni della Scuola Pitagorica, in Piazza Duomo – Vico Municipio a Crotone.
Durante l’incontro verranno presentate le valutazioni dell’associazione sui recenti sviluppi della vicenda, insieme ad alcune osservazioni sui dati finora diffusi riguardo alle condizioni ambientali dell’area. L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire a fare chiarezza su una questione che riguarda direttamente la sicurezza degli studenti e la tutela della salute pubblica.
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