Crotone - Fondo Non Autosufficienza, ANIMID: «Criteri da rivedere»

Nel mirino alcuni punti del bando che, secondo ANIMID, escluderebbero parte delle persone che ne hanno bisogno

A cura di Redazione
25 settembre 2026 18:00
Crotone - Fondo Non Autosufficienza, ANIMID: «Criteri da rivedere» - Foto: Redazione
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Crotone - È una presa di posizione netta quella di ANIMID – Associazione Nazionale Italiana Mutilati Invalidi Disabili, sede territoriale di Crotone, sul nuovo Avviso Pubblico dell’Ambito Territoriale Sociale di Crotone relativo al Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA). A intervenire è il presidente territoriale Pino Macchione, che contesta i criteri previsti per l’accesso alle risorse e chiede una revisione delle modalità di applicazione delle misure. L’Ambito coinvolge, oltre al Comune di Crotone, anche Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Belvedere di Spinello, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale. Secondo quanto denuncia ANIMID, l'Avviso mette a disposizione oltre 705 mila euro, ma i requisiti previsti per l'accesso all'assegno di cura restringerebbero significativamente la platea dei potenziali beneficiari.

La contestazione sui requisiti

Nel mirino dell'associazione ci sono in particolare due condizioni che, secondo ANIMID, devono essere soddisfatte contemporaneamente: una diagnosi di autismo riconducibile al Livello 3 del DSM-5 e la precedente fruizione dello stesso fondo nel 2019. «Siamo di fronte a un vero e proprio cortocircuito istituzionale», sostiene Macchione, secondo il quale criteri di questo tipo rischierebbero di escludere persone e famiglie che affrontano quotidianamente situazioni di forte fragilità. Il presidente di ANIMID contesta in particolare l'esclusione delle persone con diagnosi di autismo di Livello 2.

«Con quali basi la burocrazia regionale pensa che gestire un autismo di Livello 2 sia una passeggiata?», afferma Macchione, richiamando anche i costi sostenuti dalle famiglie per percorsi terapeutici e riabilitativi come ABA, logopedia e psicomotricità. Secondo l'associazione, l'accesso limitato alle risorse rischierebbe di creare una disparità tra persone con differenti livelli di bisogno assistenziale. «Escludere il livello 2 significa creare disabili di “serie A” e di “serie B”», denuncia il presidente ANIMID.

Nel mirino anche il vincolo legato al 2019

Un'altra criticità indicata dall'associazione riguarda il requisito temporale legato alla precedente fruizione del fondo. Secondo ANIMID, il vincolo rischierebbe di penalizzare le persone che hanno ricevuto una diagnosi negli ultimi anni oppure che, per diverse ragioni, non avevano presentato domanda nel 2019. «Chi ha ricevuto una diagnosi negli ultimi anni o non ha fatto domanda allora, viene automaticamente cancellato dalla mappa dei diritti», sostiene Macchione. L'associazione solleva inoltre una questione più ampia, relativa alle altre forme di disabilità e alle patologie gravi che, secondo la denuncia, rimarrebbero escluse dall'Avviso.

ANIMID richiama quindi la finalità dei Fondi per la Non Autosufficienza, collegandola alla necessità di garantire interventi e prestazioni rivolti alle persone in condizioni di maggiore fragilità. «I fondi FNA nascono per garantire i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), cioè diritti fondamentali che dovrebbero tutelare chiunque versi in condizioni di estrema fragilità», afferma il presidente dell'associazione.

«Le risorse ci sono, ma non devono restare inutilizzate»

Da qui la richiesta di un intervento immediato rivolta sia alla Regione Calabria sia alle amministrazioni dell'Ambito Territoriale Sociale di Crotone. ANIMID chiede alla Regione di «rivedere e correggere urgentemente i criteri di riparto e le linee guida della programmazione», mentre alla politica e agli enti locali dell'Ambito chiede di fare fronte comune per tutelare le persone più fragili. «Le risorse finanziarie ci sono, ma rischiano di restare inutilizzate o di essere distribuite a una cerchia ristrettissima», sostiene Macchione. L'associazione chiede quindi che la questione venga affrontata attraverso un confronto istituzionale, mettendo al centro le esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. «La disabilità è una realtà complessa e quotidiana: non può attendere i calcoli o le sviste della burocrazia», conclude il presidente di ANIMID Crotone.

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