Crotone, Gaspare da Brescia: «La statua di Pitagora sarà leggenda»

Crotone, Gaspare da Brescia: «La statua di Pitagora sarà leggenda»

Gaspare da Brescia in città per un progetto legato all’opera

Ci sono pochi richiami nella città in cui fondò la sua Scuola, tra le geometrie, i tabù, le regole dettate ai suoi discepoli, e i teoremi: Crotone attende ancora il vero tributo al filosofo e matematico di Samo che scelse Kroton, ovvero una statua celebrativa nella piazza che porta il suo nome.

Che sia da richiamo alla bellezza per noi cittadini, e attrattiva per chi sceglie di coniugare mare e cultura recandosi in vacanza a Crotone. Da anni, poi, si pensa all’artista e scultore Gaspare da Brescia per realizzare una statua ma ancora, per varie vicende, la piazza è deserta. Lo abbiamo incontrato nei giorni scorsi, mentre era al lavoro tra le sue imponenti statue e i volti che prendono forma: «Sono qui a Crotone per questo  – ci ha detto l’artista Gaspare Da Brescianon per fare solo Pitagora, ma per lavorare insieme ad altri in un parco dove c’è un laboratorio partecipativo dentro il quale nascerà la statua, la quale sta diventando una leggenda».

Le istanze dei crotonesi, ci dice, sono più avanti delle funzioni di cui dovrebbero essere fruitori altri: «Le istituzioni devono subito correre a sostenere questo senso di dignità e diritto di cittadinanza – ha continuato l’artista – è tempo che le varie istituzioni non devono comprare la mia statua, ne ho vendute tante e prodotte tante, ma sostenere tutte le persone che hanno voglia di contribuire alla crescita culturale della città». Attività non solo propense alla scultura del filosofo, ma anche le più diverse, in un collettivo, appunto, culturale.

Alla domanda posta in merito a chi sia Pitagora secondo il suo punto di vista, l’artista ci ha risposto così: «Pitagora in questo momento sono io. Nel senso che lui è e nello stesso tempo è nella storia. Quale Pitagora cerchiamo? Siamo qui ad interpretare questa domanda».

Gaspare da Brescia parla dunque di un rapporto straordinario nato con lui e i cittadini crotonesi, che attendono la statua celebrativa del matematico greco: «Spero che questa cosa sia un nuovo paesaggio da creare, poichè il Pitagora rappresentato da me non è una figura, ma è un paesaggio. Cerco di conoscere Pitagora in tutti i suoi aspetti, è una guida per entrare a riscoprire questa città, insieme ai bravi cittadini e quindi aiutarli a svegliarsi ed avere questo impeto di opportunità, di visione nuova per uscire da questo oblio in cui si versa da un po’ di tempo». Gaspare da Brescia, infine, ci ha fatto vedere dei suoi preziosi dipinti: il filosofo di Samo, la Pizia, e Atene. E così, tra un sospiro di sollievo, e uno sguardo al passato, Crotone vuole dire: Pitagora è stato qui. Siamo noi.

Danilo Ruberto