Crotone: Giornata contro il cancro tra ambiente e diritto alla cura
Dalla sorveglianza ambientale alla diagnosi precoce fino all'assistenza sanitaria: le sfide di un territorio che continua a pagare
Crotone - Aumentare la consapevolezza sull’impatto del cancro, promuovere la prevenzione, incoraggiare la diagnosi precoce e supportare chi affronta la malattia, con questo obiettivo il 4 febbraio 2000, durante il World Summit Against Cancer for the New Millennium (Vertice Mondiale contro il Cancro per il Nuovo Millennio), è stata istitutita la Giornata mondiale contro il cancro.
Secondo i dati pubblicati nel report annuale "I numeri del cancro in Italia", grazie alla prevenzione primaria e agli screening, i nuovi casi di tumore in Italia sono rimasti stabili negli ultimi anni (tra 360.000 e 390.000 casi l’anno). L’aumento registrato dal 2011 al 2020 è legato principalmente all’invecchiamento della popolazione.
Ma la gente continua ad ammalarsi, e se è vero che forse le diagnosi arrivano proprio a seguito di controlli mirati e anche di nuove tecniche al servizio della medicina, rimane la "questione ambientale". Fa riflettere ancora la nota del progetto Sentieri in cui a febbraio del 2023 si leggeva: «Tra il 2013 e il 2017, nei 46 siti italiani monitorati dal progetto Sentieri - tra cui il Sin di Crotone e Cerchiara - si è registrato un eccesso di 1.668 decessi l’anno, stabile nel tempo». Già tre anni fa, i risultati del Sesto Rapporto Sentieri sottolineavano l'importanza di proseguire le attività di bonifica previste, di mantenere attivo il sistema di sorveglianza epidemiologico, e di fornire informazioni esaurienti a tutti i portatori di interesse (amministrazioni pubbliche, autorità sanitarie e ambientali, comitati, cittadini). Il resto, purtoppo, è ancora attuale. Di cancro a Crotone si muore, certo non solo per questioni ambientali. Ma il cancro nel nostro terrtiorio solleva ulteriori problematiche che riguardano il diritto alla cura. L'ASP di Crotone sta implementando i Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) al "San Giovanni di Dio" per migliorare l'assistenza locale, ma rimane la necessità di implemenatre servizi e prestazioni.
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