Crotone, gli Askoi a forma di sirena nella nuova lezione del Gak

Crotone, gli Askoi a forma di sirena nella nuova lezione del Gak

Nuovo corso di Archeologia e Storia del Gak 2022. Prossima lezione Giovedì 5 maggio 2022 alle ore 18,00. Relatore dott. Roberto Spadea, già direttore del Museo Archeologico Nazionale e Ufficio Scavi di Crotone e del Museo e Parco Archeologico di Capo Colonna:

“Scuole di bronzisti a Crotone: gli askoi a forma di sirena”.  Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/694432538432746 Due askoi (forma vascolare greca usata per versare piccole quantità di liquidi oleosi) di bronzo, rappresentanti una sirena dalle ali raccolte, sono il tema di questo incontro. Entrambi i pezzi sono esposti nel Museo Nazionale Archeologico di Crotone e l’ultimo, proveniente dall’area interna di Strongoli, è stato recuperato in modo avventuroso dal Paul Getty Museum a Los Angeles. In quell’ occasione è stato pubblicato un piccolo catalogo dal quale sono emersi altri spunti che inducono a ritornare su questi oggetti che possono rappresentare il livello tecnico e artistico delle fabbriche locali in cui eccellono artefici del bronzo e maestri esperti nel modellare l’argilla e pongono l’accento sulla qualità della vita artistica di Crotone tra l’ultimo trentennio del VI secolo a.C. e il primo quarto del V secolo a.C. Nuovi stimoli e riflessioni impongono perciò di intervenire con una rilettura dei pezzi. E’ noto che a Kroton erano attive officine e laboratori di fabbri ed altri artigiani del bronzo e dei metalli, particolarmente nell’ultimo trentennio del VI sec.a.C. che per la polis achea, significa la presenza di Pitagora e della sua scuola.

D’altra parte le indagini in alcuni edifici sacri, identificati come Heraia, quello di Vigna Nuova, ai margini della città, e quello di Capo Colonna hanno offerto la possibilità di rinvenire nel loro interno grandi quantità di materiali metallici lavorati, il che conferma l’esistenza di attività fiorenti nel settore.

Con i rinvenimenti provenienti dalla città è stato possibile in passato redigere un piccolo catalogo di bronzi figurati composto da pezzi che possono essere con certezza attribuiti ad officine di Crotone. Riconoscere nelle sirene e in altre produzioni di bronzo finora note i tratti distintivi di uno stile che possa fare capo ad “ateliers” crotoniati è una questione sulla quale ancora si discute, considerando che oltre all’identità culturale della città-stato, fiorente in quel tempo nella Magna Grecia, si può constatare una ripresa di tipi e modelli originali della Grecia vera e propria, dal Peloponneso alla Laconia, dall’Attica a Corinto per arrivare ad elaborazioni, con maggiore attenzione ai motivi dell’ornato. Altra questione di non poco conto è pensare al significato di questi oggetti, che si rifanno ai circoli pitagorici attivi nel territorio
(chora) crotoniate da cui essi provengono.