Crotone, gli studenti del Gravina “incontrano” il mondo del volontariato

Crotone, gli studenti del Gravina “incontrano” il mondo del volontariato

Riceviamo e pubblichiamo – In occasione della Giornata mondiale del Volontariato, che si celebra ogni anno il 5 dicembre, il Dipartimento di Scienze Umane del liceo “Gravina” di Crotone ha organizzato un incontro formativo che ha visto la partecipazione di due autorevoli rappresentanti del mondo delle cooperative crotonesi: la cooperativa Agorà Kroton, rappresentata dal suo fondatore, Pino De Lucia Lumeno, e la Kroton Community, rappresentata dal presidente Lidia Bauckneth.
A fare gli onori di casa all’evento – che si è svolto in modalità on line e che ha coinvolto le classi quarte di Scienze umane, sezioni A, B e C – è stata la Dirigente scolastica, Donatella Calvo, che, dopo i ringraziamenti iniziali, ha sottolineato come le due cooperative operino con impegno, encomiabile dedizione e professionalità verso le marginalità e, rivolgendosi agli studenti, ha evidenziato l’importanza del “farsi prossimi agli altri”, dell’uscire da sé e dai propri vissuti per incontrare la prossimità, ribaltando totalmente il proprio modus essendi.

Attraverso i loro interventi Lidia Bauckneth e Pino De Lucia hanno ricostruito la storia delle loro cooperative. La Kroton Community nasce nel 2014 con il progetto “On the Road”, un’iniziativa di un gruppo di giovani neolaureati, provenienti dall’azione Cattolica della parrocchia di Santa Rita, che per rispondere ad una esigenza del territorio, in particolare alla presenza di numerosi cittadini stranieri che vivevano per strada senza cibo, si procurano un camper, poi battezzato “On the road – il camper della speranza”, per offrire un pasto caldo a chi ne aveva bisogno. “Oggi il camper – racconta la Bauckneth- opera autonomamente dalla cooperativa ed è gestito dall’associazione “Volontari della strada”, che può contare sull’aiuto di tanti volontari, semplici cittadini che mettono a disposizione il loro tempo in modo gratuito per aiutare chi è nel bisogno”. Kroton Community, invece, attualmente presieduta da Aldo Pirillo, grazie all’esperienza maturata con On the Road, che ha messo in evidenza tanta povertà e tanti disagi sociali, lavora su un più ampio raggio d’azione, gestendo un emporio solidale, unico nella provincia di Crotone, “I cinque pani”, una struttura di accoglienza notturna per i senzatetto, “Casa Emmaus”, e un negozio di commercio equo e solidale”.

“La storia di Agorà – ha raccontato poi De Lucia – non è solo la storia di una associazione di volontariato che è diventata cooperativa, ma rappresenta la storia della stessa città di Crotone, del suo sviluppo, dei suoi problemi e delle sue fragilità”. Pino De Lucia racconta che tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta i giovani vivevano per strada . All’epoca la ’ndrangheta cercava di reclutare “manovalanza” e pochi erano coloro che invece sceglievano lo studio e la scuola come momento di elevazione sociale. Si diffonde la piaga della droga e della tossicodipendenza. Nel 1988 quattro amici rispondendo al grido disperato di una persona emarginata che sulle colonne del giornale “Il Crotonese” scriveva “trattatemi almeno come un cane”, cominciano a strutturare una proto-associazione per il recupero ed il trattamento delle dipendenze. Dalla cura e dalla prevenzione delle tossicodipendenze, l’azione della cooperativa si è spostata su altre iniziative per contrastare il disagio sociale: nasce una casa famiglia per minori e un ricovero per donne maltrattate. Nel 1999 la cooperativa si apre ad un altro spazio di azione, l’accoglienza dei migranti. Attualmente la Cooperativa Agorà Kroton svolge importanti funzioni nel sociale, ma soprattutto detiene un ruolo centrale nella capacità di fare rete con altre realtà dell’associazionismo territoriale e nazionale.

Quanto raccontato da Lidia Bauckneth e Pino De Lucia ha dato modo ai ragazzi di riflettere su quanto sia importante l’opera di volontariato: attraverso il volontariato oltre che ad aiutare gli altri, si aiuta se stessi prendendo su di sé consapevolezza della propria vita. Gli studenti hanno posto ai due relatori domande specifiche sulle linee di intervento delle cooperative e su quanto tali azioni possano riflettersi sugli stessi operatori. Così i due relatori hanno avuto la possibilità di raccontare anche episodi toccanti che di sicuro hanno emozionato i ragazzi e tutto il corpo docenti a riprova che l’umanità è un fuoco vivo e che grazie a persone come Pino e Lidia può ardere dentro ognuno di noi.