Crotone ha ricordato Monsignor Cantafora : «Ci ha lasciato l'amore per il Vangelo fino all'ultimo»

Nella chiesa che volle e costruì è stata celebrata una messa in suffragio. Don Ronzoni: «Ci lascia l'amore per il Vangelo». Ad agosto uno spettacolo teatrale racconterà la vita di don Gino

A cura di Redazione
19 luglio 2026 20:32
Crotone ha ricordato Monsignor Cantafora : «Ci ha lasciato l'amore per il Vangelo fino all'ultimo» - Foto: Redazione
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Se questa sera la comunità di San Domenico si è ritrovata per celebrare l'Eucaristia nella chiesa che guarda dall'alto il mare di Crotone, è soprattutto perché quel luogo porta l'impronta di monsignor Luigi Antonio Cantafora. Prima ancora dell'attuale edificio, infatti, la comunità mosse i suoi primi passi in un piccolo scantinato di via Libertà, dove il sacerdote diede vita alle "Messe beat", celebrazioni che negli anni Sessanta e Settanta richiamavano decine di giovani con un linguaggio nuovo, capace di parlare alle nuove generazioni senza tradire il Vangelo. Da quel piccolo locale nacque una comunità destinata a crescere fino alla costruzione dell'attuale chiesa di San Domenico.

Fu proprio don Gino a introdurre e far conoscere a Crotone anche l'esperienza del Cammino Neocatecumenale, portando in chiesa centinaia di famiglie. La sua intuizione pastorale, sempre orientata all'evangelizzazione e all'annuncio di Cristo, ha segnato profondamente la vita della Chiesa crotonese, lasciando un'eredità che ancora oggi continua a dare frutti.

A un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 19 luglio 2025, quella stessa comunità si è riunita per ricordarlo con una Santa Messa celebrata proprio nella chiesa che lui volle e che contribuì a far crescere. A presiedere la celebrazione è stato il parroco don Girolamo Ronzoni, affiancato da don Lino Leto, da alcuni sacerdoti dell'Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina e della diocesi di Lamezia Terme. Presenti anche le sorelle del vescovo, e i nipoti e le nipoti, che hanno condiviso il ricordo del loro caro.

Nell'omelia, don Girolamo ha invitato i fedeli a guardare alla vita di monsignor Cantafora attraverso la luce del Vangelo, ricordando come Dio operi nella storia con una logica diversa da quella dell'uomo. «Il Signore guarda la storia con pazienza. Non interviene secondo i nostri tempi, ma parte dalle cose più piccole per compiere opere grandi. È quello che ci insegna il Vangelo di questa sera ed è ciò che abbiamo visto anche nella vita di don Gino

Il parroco ha poi ripercorso il ministero del vescovo, definendolo uno strumento attraverso il quale Dio ha raggiunto il cuore di tante persone. «Il Signore cammina con i passi degli uomini e parla con la loro voce. Attraverso don Gino ha aperto i nostri cuori alla speranza, ci ha fatto conoscere Cristo e ci ha mostrato la pazienza e la misericordia di Dio. Ognuno di noi conserva un ricordo personale, una grazia ricevuta attraverso il suo ministero.»

Particolarmente toccante il ricordo degli ultimi mesi della sua vita, segnati dalla malattia. «La sua ultima evangelizzazione è stata quella della sofferenza. Per un uomo abituato a stare sempre in mezzo alla gente è stata una prova durissima, eppure l'ha vissuta con una fede e una pazienza straordinarie, affidandosi completamente al Signore. Anche quella è stata una testimonianza del Vangelo.»

Il centro dell'omelia è stato il richiamo all'eredità spirituale lasciata da monsignor Cantafora. «Ringraziamo il Signore per averci fatto incontrare un pastore così. Ma il modo più autentico per ricordarlo è custodire ciò che ci ha lasciato: l'amore per il Vangelo, la gioia di vivere la Parola, il desiderio di annunciarla e di testimoniare la misericordia di Dio.»

Un messaggio che richiama anche il motto episcopale scelto da monsignor Cantafora, "Charitas Christi urget nos"L'amore di Cristo ci spinge –, tratto dalla Seconda Lettera di San Paolo ai Corinzi. Un'espressione che ha sintetizzato l'intera sua missione pastorale: lasciarsi guidare dall'amore di Cristo per annunciare il Vangelo senza riserve.

Il ricordo del vescovo accompagnerà anche la tradizionale Festa di San Domenico, in programma dal 2 al 4 agosto. Accanto alle celebrazioni dedicate al patrono, la parrocchia proporrà la rappresentazione teatrale "Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?", realizzata dagli attori della comunità parrocchiale. Lo spettacolo racconterà la vita di don Gino Cantafora, ripercorrendone il cammino umano e sacerdotale, dagli anni trascorsi alla guida della parrocchia fino al ministero episcopale.

Danilo Ruberto

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