Crotone, i sindaci della provincia incontrano l’Asp: chiesto maggiore tracciamento

Crotone – I sindaci del comprensorio crotonese si sono incontrati questa sera presso la sala consiliare del comune capoluogo per parlare con l’Asp, rappresentato dall’avvocato Francesco Masciari, direttore generale facente funzioni dell’azienda, insieme al dottor Pietro Brisinda, direttore sanitario. I sindaci hanno chiesto un maggiore tracciamento, e l’Asp si è detta disponibile nel fare i test antigienici.

In particolare si avvicinano le feste natalizie, giorni in cui in molte persone torneranno nelle loro terre, nei loro paesi, nelle loro città: «Importante è fare squadra con i sindaci poichè rappresentano il bisogno dei territori  – ha detto il dottor Brisinda i sindaci devono fornirci il supporto necessario, specie quello sociale. Per quanto riguarda la zona gialla, mi rimetto alla sensibilità dei cittadini, di rispettare le misure igieniche generali. Mascherina, gel per le mani, lavare spesso le mani, i distanziamenti fisici».

«I sindaci che sono i rappresentanti delle comunità territoriali devono in qualche modo collaborare con l’Asp – ha aggiunto l’avvocato Masciari – per immaginare prima, proporre dopo, e sopratutto superare il modello di sanità territoriale esistente. La strutturazione dei servizi territoriali è datata, c’è bisogno di rivederla. Sono modelli che a mio avviso non funzionano. Bisogna partire dalla rete delle comunità, da ciò che è rappresentativo delle istanze della popolazione».

La forza fa l’unione del territorio, ha detto il sindaco di Crotone  Vincenzo Voce: «Adesso  aspettiamo i nostri concittadini che ritornano dalle località di studio o di lavoro e speriamo che si continuano ad adottare questi dispositivi per contenere il virus. Mi auguro che tutti gli interventi e le richieste emerse dalla conferenza dei sindaci non restino sul verbale che è stato redatto. Crotone e il nostro distretto sanitario meritano ben altro. E’ inaccettabile che un territorio come Crotone, nonostante abbia i numeri, non abbia l’emodinamica e così altri reparti. Dobbiamo farci sentire».

Danilo Ruberto