Crotone – Il 2023 sarà l’anno del rilancio del porto

Crotone – Tanti gli investimenti, lavori e progettazioni programmati per il porto pitagorico, l’infrastruttura più strategica della città di Crotone

È stato un anno intenso, ricco di traguardi segnati, ma soprattutto di lavori avviati a sostegno dei porti della circoscrizione portuale dell’Ente. Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, in conferenza stampa, ha fatto il punto sullo stato dell’arte relativo alla programmazione infrastrutturale in corso, con lo sguardo rivolto al futuro.
Il presidente ha presentato un quadro chiaro relativo a tutti i porti calabresi.

Per quanto riguarda Crotone, Agostinelli ha precisato che «Ad inizio anno prossimo, partiranno i lavori di demolizione dei ruderi presenti nell’area Ex Sensi, a cui seguirà la riqualificazione ambientale e, quindi, la realizzazione di un centro polifunzionale. Nel contempo, al fine di offrire alla città un’infrastruttura portuale che possa essere funzionale alla collettività e agli ospiti in arrivo a Crotone, è in corso la validazione del progetto di riqualificazione del Porto Vecchio e delle sue vie di accesso (3 milioni di euro). A sostegno dell’operatività del Porto Vecchio, sono in fase di aggiudicazione i lavori lungo il molo foraneo (7 mln di euro) mentre sono stati aggiudicati quelli relativi al rifiorimento della mantellata per un valore di 2 mln di euro».

Ma oltre agli annunci c’è di più.

E abbiamo voluto approfondire l’argomento con il dottor Alessandro Guerri, dirigente della sede di Crotone dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio (la ex Autorità portuale di Gioia Tauro).

Importanti interventi sono previsti anche sul porto nuovo, a cominciare dal molo dove ci sono i due enormi silos per il grano, dove verrà realizzata la banchina pescherecci (progettazione già realizzata, deve solo andare in gara), con una sottobanchina, e i servizi d’acqua e corrente. In questo punto verrà realizzato anche il varco doganale.

Verrà liberata l’area dalle gru sulla banchina commerciale (banchina 13 lato nord), risolvendo un problema decennale, e con un milione di euro verrà ripristinata il piazzale della banchina, compresa l’area di atterraggio per gli elicotteri.

In più nel 2023 verrà progettato il banchinamento di Spiaggia delle Forche, e della vasca di colmata (fondamentale per il progetto di dragaggio del porto, i cui carotaggi verranno realizzati nel 2023), qui, alla fine, si potrà destinare il diporto e i pescherecci. In questa area verrà progettata anche la “scassa” per il travel lift, in modo tale da sviluppare uno spazio destinato alla cantieristica.

Un altro intervento riguarda il corridoio di collegamento dei due porti, sul molo fornaeo, che verrà ripavimentato con i sanpietrini, i cancelli vengono abbelliti, verranno ammodernate anche le scale che portano sulla scogliera e alzati i muri “para onde” per riparare lo spazio dalle mareggiate, un parcheggio al servizio del porto, visto che sul molo foraneo sarà proibito il transito delle macchine.
La grande novità è il prolungamento del molo foraneo che mette in sicurezza il porto vecchio (si è in fase di affidamento dei lavori che quindi partiranno a breve).

Rivoluzionerà il porto vecchio, invece, l’intervento di riqualificazione delle vie d’accesso. La progettazione è quasi definita, i lavori potrebbero andare in gara nei primi mesi dell’anno nuovo.
L’idea è quella di realizzare una “passeggiata” che congiunga i due porti, passando davanti le pescherie, costeggiando l’aria sensi, fino ad arrivare all’ingresso sud del porto nuovo (quello che oggi è una discarica a cielo aperto). Si prevede l’utilizzo di materiali particolari di pregio (granito della sila e marmo bianco di Trani), strutture artistiche che esaltano la vocazione della vela, strutture che dividono il molo in due, una parte aperta al traffico in un solo senso, e l’altra destinata solo ai pedoni.

Giatur