Crotone, il consigliere Ioppoli all’amministrazione: “Basta millanterie, servono risposte serie”
Il consigliere Ioppoli accusa la giunta di “millanterie” e gestione opaca
Il consigliere comunale Ernesto Ioppoli ha lanciato una durissima accusa nei confronti della giunta cittadina, denunciando in un comunicato diffuso oggi un “clima di millanterie” da parte dell’amministrazione che a suo dire presenta come grandi risultati opere ordinarie, e promuove iniziative politiche — come raccolte firme virtuali — che non tengono conto della realtà documentale e delle decisioni prese sul territorio. Ioppoli contesta in particolare la gestione delle vicende legate agli alloggi popolari di Via Israele, sostenendo che scelte e presunti “studi preliminari” non siano stati mai documentati né resi accessibili. Nel suo intervento il consigliere invita a un ritorno alla politica come servizio ai cittadini, con proposte concrete per lavoro, salute e diritti, e non a una mera campagna elettorale di promesse o illusioni.
La presa di posizione arriva in un contesto politico già segnato da forti tensioni tra lo stesso Ioppoli e il primo cittadino crotonese, l’ing. Vincenzo Voce. Nell’ottobre scorso, il consigliere Ioppoli aveva infatti depositato una denuncia‑querela nei confronti del sindaco, sostenendo di essere stato aggredito fisicamente — con pugni e calci — da Voce durante una riunione istituzionale svoltasi il 27 ottobre, nel corso della quale si discuteva appunto del progetto di edilizia popolare nel quartiere Tufolo‑Farina.
Il caso aveva suscitato grande attenzione pubblica e politica: il sindaco Voce aveva chiesto scusa pubblicamente a Ioppoli e alla città, e aveva annunciato le proprie dimissioni dalla carica presentate proprio in seguito all’episodio denunciato.
Successivamente, i testimoni dell’aggressione sono stati ascoltati in sede di indagine dalla Polizia alla presenza del pubblico ministero, nell’ambito dell’istruttoria sulla denuncia querela presentata dal consigliere Ioppoli, confermando così che la vicenda è seguita dalle autorità competenti.
La vicenda ha acceso un acceso dibattito politico e istituzionale sulla città di Crotone, con richieste di chiarimenti, prese di posizione da parte di gruppi consiliari e un confronto acceso sul ruolo degli amministratori e sulla qualità del dialogo politico locale, proprio mentre la comunità continua a chiedere risposte concrete sui problemi di sviluppo urbano, trasparenza amministrativa e partecipazione civica.
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