Crotone, il Geoparco della Vrica, un progetto per tutelare e riscoprire le bellezze naturali

“Tutelare il Patrimonio paleontologico e naturale delle Colline di Crotone, diffondendone la conoscenza”, questo il titolo del progetto presentato e attuato dall’Associazione culturale “Università Verde del Marchesato” nell’ambito del Bando “Conservazione e tutela habitat”, promosso dalla Regione Calabria, con l’obiettivo di “tutelare la biodiversità terrestre e marina conservando gli habitat e le specie degli ecosistemi interni e marino-costieri”.

Il progetto prevedeva la descrizione dell’habitat prioritario a Thero-Brachypodietea (Area SIC) e i Calanchi della Vrica (Semaforo e GSSP/Calabriano), al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile a livello locale e mondiale attraverso l’incremento del geoturismo e la valorizzazione di un’immagine generale collegata alla conservazione e alla tutela del patrimonio geologico e naturale del Bacino del Mediterraneo e del Territorio di Crotone, che stratigraficamente lo raffigura.

Il modello progettuale si è articolato in diversi temi, tutti riconducibili all’Asse Semaforo-Vrica A- Vrica B- Vrica C (La Vrica- Lat. 39°02′.5N; Long. 017°09′.2E), con modalità diverse e costanti, ora in “visita immaginaria” ora in sentieri “cultura‐natura”. La metodologia didattica applicata è stata la «ricerca-azione», che, come “didattica attiva”, rende gli allievi e i visitatori protagonisti di una esperienza di apprendimento: non è l’insegnante o l’accompagnatore al centro dell’intervento, ma lo sono gli stessi visitatori, coinvolti in esperienze che richiedono di attivare conoscenze, capacità/abilità, competenze.

Così, nell’immediato entroterra e lungo le vallecole di Semaforo e Vrica, con una superficie di circa 608,49 ha., i visitatori (allievi di alcune scuole della città ed esponenti della società civile), forniti di un sufficiente bagaglio di pre-conoscenze, sono stati accompagnati, in varie tappe, su alture ed erosioni delle colline per conoscerne intimamente la struttura: le argille quaternarie, infatti, qui disegnano un curioso alternarsi di calanchi e canaloni; e il paesaggio, profondamente alterato, rivela i caratteri fisici della regione biogeografica mediterranea, inserita nell’elenco dei siti della BioItaly con la denominazione Area SIC “Colline di Crotone” (codice Natura 2000 – IT 9320104), al cui interno si trovano le sezioni della Vrica. Queste, correlate a sud alla sezione di Semaforo, sono tutte sottoposte a vincolo paleontologico con le seguenti misure: Semaforo (sentiero degli Asfodeli) = 67,56 ettari; Vrica A – B (sentiero delle Tamerici) = 44,14 ettari; Vrica C = (sentiero delle Ferule – astronomico) =12,48 ettari, per un totale di 124,18 ettari.

La divulgazione di questa scala di variazioni, di contrasti e di assonanze nell’intervento proposto dall’Università Verde del Marchesato contiene in sé le capacità di facilitare l’attività immaginativa della popolazione e dei giovani, sia contribuendo alla generale formazione di una sensibilità e cultura estetica locale, sia facilitando la stessa elaborazione del paesaggio delle Colline che si arricchisce, così facendo, di nuovi elementi di caratterizzazione e di tutela. In questo senso, e in conclusione, nuovo strumento di conservazione e tutela da noi proposto è il Geoparco della Vrica, da oggi denominato Franza, con i sentieri già conosciuti come franzesi.
Con il coordinamento di Enrico Franza, hanno collaborato al progetto per l’Assistenza tecnica, Gaetano Agostinacchio, Luciano Sestito, Danilo Proietto; Studi e ricerche bibliografiche, Alberto Corigliano, Maria Ilaria Franza, Pamela Proietto; collaborazione straordinaria: Antonio Agostinacchio; Domenico Villirillo (Atlantis)