Crotone, il gioco d’azzardo è una patologia: c’è il Sert a supporto

Crotone, il gioco d’azzardo è una patologia: c’è il Sert a supporto

Crotone  – L’origine del gioco d’azzardo risale nell’antica Roma e nell’antica Grecia, e ha radici lontane. Oggi è una patologia riconosciuta scientificamente al pari delle disfunzioni legate all’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti. Il volume di denaro giocato in Italia nel 2019 è aumentato del 3,5%, attestandosi sul valore di 110,54 miliardi di euro. Mentre nel 2020 questa tendenza è diminuita per la chiusura di alcune sale da gioco durante il periodo Covid-19.

E’ operativo un gruppo di lavoro a Crotone formato da un medico, uno psicologo, un assistente sociale e un educatore presso il servizio tossico dipendenze della nostra città che fornisce supporto alle persone che hanno dipendenze da gioco d’azzardo. Ci si può rivolgere dunque al Sert ricevendo una presa in carico che attiva un percorso per uscire dal percorso della dipendenza.

E’ attivo, dunque, lo sportello on line accessibile dalla pagina facebook “SOS ludopatia Kr” dove è possibile chiedere informazioni. E’ stata presentata stamane presso l’ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone l’iniziativa promossa dall’Asp crotonese nell’ambito del progetto regionale sul gioco d’azzardo patologico, in collaborazione con le comunità terapeutiche di Crotone, come Agorà Kroton, Co.ri.ss Crotone, C.A.S.T. Onlus Cirò Marina, Fondazione Exodus Caccuri.

Molto spesso si pone l’accento sull’aspetto solo fisico della salute – ci ha detto il dottor Giuseppe Palucci responsabile del Sert di Crotone –  mentre invece in questo caso vengono coinvolti molti fattori, come quelli   sociali, familiari, legali“. Adesso dietro l’input di un progetto della Regione vi è il servizio per tutto il territorio: “Siamo al corrente di molte situazioni che hanno a che fare col gioco d’azzardo diffuso su Crotone, anche se l’affluenza  al servizio è minima. Molto spesso sia dalla parte della persone che dalla famiglia il problema viene o sottaciuto o sottavalutato, creando un grosso disagio”, ha continuato.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo ha inserito tra i “disturbi delle abitudini e degli impulsi”: “Oggi il gioco d’azzardo  non è considerato  una patologia,  nella società viene visto solo come un gioco, una cosa piacevole, ma non ci si rende conto che diventa qualcosa di patologico“, ha aggiunto il dottor Armodio Lombardo, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asp di Crotone.

Ci rivolgiamo a persone che hanno queste problematiche, alle persone fragili – ha concluso il commissario straordinario dell’Asp di Crotone Domenico Sperlì –  i nostri servizi dell’Aspp sono impegnati da tempo in collaborazione con le organizzazioni di volontariato del territorio, ma è necessario coinvolgere altri enti ed istituzioni“.

Da sinistra nella foto: il dottor Palucci, la fondazione Zaccheo dell’Arcidiocesi di Crotone rappresentata da don Giovanni Barbara, il dottor Armodio Lombardo, il commissario Sperlì, Gregorio Mungari Cotruzzuolà dell’Agorà Kroton.