Crotone - Il Liceo Pitagora apre le porte per la Notte del Classico

Un’esperienza educativa aperta alla città che propone un modo diverso di vivere la scuola, valorizzando partecipazione e creatività

A cura di Redazione
15 marzo 2026 08:00
Crotone - Il Liceo Pitagora apre le porte per la Notte del Classico - Foto: Redazione
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Crotone - Il Liceo Classico Pitagora di Crotone aderisce alla Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta alla dodicesima edizione, una delle più importanti iniziative dedicate alla valorizzazione degli studi classici nel panorama scolastico e culturale italiano.

La manifestazione, ideata dal prof. Rocco Schembra, ricercatore di Filologia classica all’Università di Torino, è promossa e organizzata dall’Associazione Temenos – Recinto Classico ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, dalle Consulte universitarie di Filologia greca e latina, del Greco e di Studi latini, nonché dalle Associazioni To Hellenikon e di Studi Neogreci.

Per l’edizione 2026 è stato inoltre avviato un partenariato con la TGR della RAI, che contribuirà alla diffusione e alla promozione della manifestazione su scala nazionale.

L'invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo

L’edizione di quest’anno si svolgerà venerdì 27 marzo 2026, dalle 18.00 alle 24.00, e coinvolgerà circa 350 licei classici che, in contemporanea, apriranno le proprie porte alla cittadinanza con un ricco programma di iniziative culturali. Il tema scelto per quest’anno è “Homo sum…”, un invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo. A questo tema si ispireranno le attività e le performance preparate dagli studenti dei licei partecipanti.

All’idea dell’humanitas si collegano anche i due elementi simbolici che accompagneranno l’edizione 2026: il brano inedito La fioritura del cantautore fiorentino Francesco Rainero, che aprirà la serata con un video realizzato dal regista Vladimir Di Prima, e la locandina ufficiale realizzata dall’artista Valeria Sanfilippo. L’immagine propone una metafora visiva della trasmissione dell’umanità nel tempo: al centro della composizione un neonato accolto tra i rami di un albero luminoso rappresenta la promessa del futuro, mentre sotto di lui un mondo segnato da guerra e distruzione ricorda i rischi della barbarie. L’albero, radicato nella terra e proteso verso la luce, diventa così simbolo della tradizione classica, capace ancora oggi di custodire e trasmettere il seme dell’humanitas alle nuove generazioni.

La Notte Nazionale del Liceo Classico nasce con l’intento di mostrare al grande pubblico la vitalità di questo indirizzo di studi, spesso al centro del dibattito culturale. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata un appuntamento atteso, capace di attirare l’attenzione dei media e di coinvolgere migliaia di studenti, docenti e cittadini. L’iniziativa mette in luce non soltanto la solidità della formazione classica, ma anche la creatività e l’entusiasmo delle nuove generazioni che la animano.

Studenti veri protagonisti

Durante le sei ore dell’evento, i licei partecipanti ospiteranno una vasta gamma di iniziative: letture pubbliche di testi antichi e moderni, rappresentazioni teatrali, concerti, proiezioni, incontri con scrittori, dibattiti, presentazioni editoriali, performance artistiche e degustazioni ispirate alla cultura del mondo antico. Gli studenti saranno i veri protagonisti della serata, offrendo alla cittadinanza un esempio concreto di come la tradizione classica possa dialogare con la contemporaneità.

Alla manifestazione prendono parte non soltanto le scuole italiane. Quest’anno infatti hanno aderito 30 licei non italiani, provenienti da nove Paesi diversi (Croazia, Francia, Germania, Grecia, Romania, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina), a testimonianza del crescente interesse internazionale verso questa iniziativa.

Novità di questa edizione è l’introduzione del Pomeriggio del Classico, un evento che si svolgerà nello stesso giorno della Notte Nazionale del Liceo Classico, dalle 16.00 alle 18.00, negli Istituti di istruzione secondaria di primo grado. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare anche gli studenti più giovani alla cultura greca e latina e di promuovere e rafforzare l’interesse per gli studi classici.

Tra le iniziative collegate alla manifestazione vi è anche il riconoscimento “Notte Nazionale del Liceo Classico dell’anno”, attribuito al liceo che si sia distinto per la qualità e l’originalità del programma presentato, per la capacità di coinvolgere gli studenti e per l’efficacia nella promozione dell’evento sul territorio. Per l’edizione 2026 il titolo è stato assegnato al Liceo Classico “G. Marconi” di Conegliano (TV), dove, in occasione della serata del 27 marzo, il prof. Rocco Schembra, ideatore e coordinatore nazionale della Notte, sarà ospite d’onore.

La manifestazione, inoltre, prevede un concorso nazionale rivolto agli studenti dei licei classici. Per la XII edizione i partecipanti sono stati invitati a realizzare uno spot audiovisivo sotto forma di intervista, ispirato al tema dell’humanitas in tutte le sue declinazioni. Il primo premio è stato assegnato alla studentessa Nicole Marianna Massa del Liceo Classico “Lorenzo Costa” di La Spezia, con il video Cogito.exe. Per la sezione riservata alle scuole non italiane, il riconoscimento è stato attribuito allo studente Cosmin Bejenariu, della Naval Petty Officers’ Military School “Admiral Ion Murgescu” di Constanța (Romania).

La Notte Nazionale del Liceo Classico rappresenta molto più di un semplice evento celebrativo: è un’esperienza educativa che propone un modo diverso di vivere la scuola, valorizzando partecipazione, creatività e collaborazione. Il percorso di preparazione coinvolge studenti e docenti per settimane, trasformando progressivamente gli spazi scolastici in luoghi di progettazione culturale e di condivisione.

Per una sera, centinaia di licei classici in Italia e all’estero si ritrovano così idealmente uniti nel segno della cultura umanistica, riaffermando il valore e l’attualità delle radici greco-romane nella formazione delle nuove generazioni.

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