Crotone, il Prefetto Ippolito:  «É stato un anno faticoso e devastante»

Crotone, il Prefetto Ippolito: «É stato un anno faticoso e devastante»

Un momento di condivisione presso la Prefettura di Crotone per tracciare un bilancio del 2022 appena passato, insieme a due distinzioni onorifiche dell’Ordine al merito della Repubblica italiana concesse al capo dello stato al dottor Vittorino Calandriello, maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri, dove, durante il periodo Covid-19, ha fornito un determinante apporto nelle gestioni delle criticità. E poi al signor Eugenio Benevento, di CIrò, ex funzionario del Tribunale di Crotone, il quale ha ricevuto durante l’attività professionale come responsabile della cancelleria collegiale di lavoro, diversi attestati di stima e di fiducia.

“Un bilancio faticoso come quello di tutti gli anni. Quando si ricopre il ruolo di Prefetto di una provincia con problematiche difficili, le sfide e le problematiche mutano ogni anno, ma sono sempre nuove e diverse, quindi i problemi li avremmo sempre e comunque – ha dichiarato il prefetto Carolina IppolitoE’ stato un anno faticoso, segnato dal terribile incidente in cui ha perso la vita il Colonnello Gabriele Mambor, e questo fa di per sè un anno veramente devastante per tutti, per coloro che lo hanno potuto conoscere ed apprezzato”.  Un anno faticoso, dunque, in cui sul porto di Crotone sono sbarcati nel 2022 7.800 extracomunitari.

Durante il bilancio di fine anno, la vicinanza alla famiglia di Davide Ferrerio, il giovane colpito e aggredito ad agosto: “Voglio esprimere la mia vicinanza e di tutta la città e della provincia di Crotone nei confronti di questa tragedia che ha colpito la famiglia Ferrerio, perchè Crotone non è questa». 

Un dono nei locali della Prefettura a Carolina Ippolito da parte dei ragazzi dell’istituto scolastico Margherita Hak di Foresta di Petilia Policastro. Si tratta di una panchina rossa: “L’aggressione e la pressione fisica e psicologica verso le donne sono fenomeni molto presenti in provincia, quindi l’auspicio è che le donne prendano forza e abbiano il coraggio di denunciare. Alle giovani dico di studiare, perchè solo la libertà economica consente di recidere i legami con le relazioni malate”.