Crotone, il sindaco: «Il progetto Antica Kroton non è stravolto»

Crotone, il sindaco: «Il progetto Antica Kroton non è stravolto»

Crotone –  «Il progetto Antica Kroton non è stravolto. Vogliamo chiarire che sono solamente delle modifiche sotto il 20% del totale del finanziamento, circa 6 milioni e quattrocentomila euro che vengono redistribuiti  rinunciando ad alcuni cantieri ed ampliandone altri. Questo è il senso della rimodulazione che stiamo attuando» comincia così il sindaco Vincenzo Voce la conferenza stampa convocata questa mattina alla presenza dell’assessore all’urbanistica Ilario Sorgiovanni e di Rachele Via titolare dell’ufficio Cultura. Il primo cittadino ha affermato che in centro, e precisamente in Piazza della Resistenza e nel piazzale della posta centrale, non si scaverà per non bloccare la città, anche perchè, precisa, ogni zona di Crotone ha dei reperti sotto il manto stradale, e bisogna arrivare ad una soluzione. I lavori cantierabili inizieranno presso il piazzale ex cinema Ariston, con un aumento di finanziamenti sulla strada che porta verso Capo Colonna (da 6 a 10 milioni).

«Ho letto un manifesto firmato da alcune associazioni dove criticano il nostro progetto, le critiche ci stanno tutte ma spieghiamo il perchè delle piccole modifiche. Si tratta di poco meno del 18%, è una scelta tecnica, sostanziale, per cui le modifiche che stiamo cercando di apportare è che dovranno essere approvate dalla Regione Calabria e la Sovrintendenza, e riguardano gli scavi archeologici dell’Area Sin soggetta a bonifica. Quindi anche un milligrammo di terreno deve essere tolto dagli archeologici, non si può andare con dei mezzi meccanici. Con tutta probabilità lì sotto c’è poca roba. Bisogna fare una scelta, così come la scelta di non fare gli scavi archeologici in Piazza della Resistenza e al parcheggio della Posta Centrale». 


A Crotone, continua il sindaco, ovunque si andrebbe a scavare ci tirerebbero fuori reperti archeologici, quindi è una questione di priorità e scelte: «L’area ex Ariston era già individuata. Abbiamo eliminati gli scavi nell’area settentrionali per problemi ambientali e anche scelte tecniche. Ma quelli nell’ex Ariston erano già previsti, li abbiamo solo potenziati. Quell’area non darà problemi alla viabilità e quindi la città di Crotone può continuare a vivere anche in questi anni, andare a fare uno scavo in centro città significa andare a scavare in tutto il centro di Crotone perchè i reperti archeologici abbiamo visto che sono dappertutto. Vogliamo fare le cose con una certa sobrietà».

Danilo Ruberto