Crotone, il sindaco replica ai consiglieri Megna e Arcuri: «L’amministrazione affronta la questione Akrea. Il resto sono schiamazzi»

Crotone, il sindaco replica ai consiglieri Megna e Arcuri: «L’amministrazione affronta la questione Akrea. Il resto sono schiamazzi»

Crotone – Nei giorni scorsi, i consiglieri comunali di Crotone città di tutti hanno inviato un comunicato stampa con a tema Akrea e i suoi dipendenti, con i problemi legati  all’azienda in house   – si legge qui –   a causa dell’amministrazione Voce. Il sindaco così ha risposto:

Ancora una volta registriamo un comunicato a firma dei Consiglieri Comunali Antonio Megna e Danilo Arcuri, in cui tuttavia si riconosce lo stile grossolano del ghostwriter di quella parte politica. Non a caso una autorevole esponente di quel movimento qualche tempo fa aveva definito “cantina” il palazzo comunale. Evidentemente il linguaggio di dileggio, senza proposta, è un must del quale non riescono a fare a meno.

L’amministrazione sta seriamente affrontando la questione Akrea. Non a caso è stato istituito un tavolo permanente che si riunisce ogni lunedì, mercoledì e venerdì con la partecipazione, oltre che di assessori e dirigenti, in base alle esigenze, del presidente del Cda di Akrea o altri dipendenti della società. E i verbali delle sedute sono inoltrati alla Prefettura, alle Organizzazioni Sindacali e ad Akrea.

Non indugiamo sul fatto di quali siano state le ragioni che hanno portato all’attuale situazione. I Consiglieri in questione e la parte politica che li esprime dovrebbero interrogarsi in merito e magari farsi un esame di coscienza.

Ricordo che il Piano Comunale di Gestione dei Rifiuti è del 2017. Quel piano, costato ai cittadini di Crotone centinaia di migliaia di euro, non ha prodotto effetti. Un piano che è stato da questa amministrazione modificato per renderlo realmente funzionale ai bisogni della città. Resta un dato: è questa amministrazione che sta mettendo in campo tutte le soluzioni possibili non solo per la continuità lavorativa dei dipendenti ma anche per garantire un futuro alla società.

Metterla in condizione di essere competitiva quando l’Ato sarà completamente operativo. Il resto, per dirla come i consiglieri, sono schiamazzi.

Il sindaco

Vincenzo Voce