Crotone, il sindaco Voce risponde al generale Errigo: "Ai cittadini interessano i risultati"
"Va chiarito un punto fondamentale: la mia critica non è mai stata rivolta all’uomo Errigo, ma al modello commissariale che, ancora una volta, non ha prodotto risultati concreti e visibili per la città"
Crotone - "Ho letto con un certo stupore il lungo comunicato del generale Errigo, già Commissario straordinario per la bonifica. (Leggi Qui)
Uno scritto che assomiglia più a un’autodifesa polemica che a una sobria relazione di fine mandato, infarcito di giudizi personali, sarcasmo e attacchi a chi, come il sottoscritto, ha il dovere istituzionale di rappresentare una comunità ferita da decenni di inquinamento, omissioni e promesse mancate.
Va chiarito un punto fondamentale: la mia critica non è mai stata rivolta all’uomo Errigo, ma al modello commissariale che, ancora una volta, non ha prodotto risultati concreti e visibili per la città.
Dire che “se i commissari devono essere come i precedenti, meglio nessuno” non è arroganza: è la fotografia amara di una realtà che i cittadini di Crotone conoscono fin troppo bene.
Il sindaco non fa “battute da bar”. Il sindaco ha raccolto la stanchezza e la rabbia di una popolazione.
Ai cittadini non interessano le ricostruzioni burocratiche, le polemiche con gli attivisti o le dispute su chi abbia mostrato più o meno “zelo amministrativo”. Ai cittadini interessano i risultati.
Respingo con fermezza l’idea che chi chiede risultati voglia un commissario “obbediente” o “manovrabile”.È una narrazione comoda, ma falsa. Crotone chiede istituzioni efficaci, trasparenti e risolutive, non figure che si limitino a certificare quanto sia difficile bonificare, né tanto meno a scaricare sulle amministrazioni locali responsabilità storiche che affondano le radici in decenni di scelte sbagliate.
Il tentativo di delegittimare le battaglie condotte da questa amministrazione, tutte documentate e certificate nei verbali delle Conferenze dei Servizi, è un errore grave e rivelatore.
Chi governa processi straordinari deve accettare il giudizio pubblico, soprattutto quando i risultati non sono all’altezza dell’emergenza che si è chiamati a gestire.
Invece di attaccare chi denuncia, sarebbe stato più serio e responsabile riconoscere che il modello adottato non ha funzionato.
Crotone non ha bisogno di auto assoluzioni né di comunicati risentiti a mandato concluso.
Non è irrilevante ricordare che su molti dei nodi contestati i Tribunali hanno già dato ragione alle posizioni dell’Ente, confermando la fondatezza giuridica e istituzionale delle scelte assunte dal Comune di Crotone.
La bonifica del SIN non è una sfida tra commissari e sindaci: è un’emergenza nazionale che richiede poteri chiari, risorse certe, tempi vincolanti e responsabilità non aggirabili.
Su questo terreno il Comune di Crotone continuerà a fare la propria parte, senza sconti per nessuno e senza timore di dire ciò che non funziona"a.
Il sindaco
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