Crotone, Il vescovo Panzetta vuole costruire ponti di collaborazione con il terzo settore della città

Crotone, Il vescovo Panzetta vuole costruire ponti di collaborazione con il terzo settore della città

Ieri, lunedì 17 febbraio, l’arcivescovo Monsignor Angelo Panzetta ha incontrato i direttivi del Forum del Terzo Settore di Crotone e del Centro Servizi Volontariato “Aurora”. L’incontro è stato voluto dai due enti per fornire all’Arcivescovo informazioni utili sulla realtà del terzo settore del crotonese, presentando le realtà istituzionali ma anche i volti e i nomi delle persone che le animano. Il Centro Servizi per il volontariato “Aurora” della provincia di Crotone ed il Forum Terzo Settore provinciale, costituito nel 2018, hanno già attivato una  collaborazione nella convinzione che un percorso condiviso possa consentire una migliore realizzazione degli obiettivi prefissati. Il 1 aprile 2019, infatti, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Centro Servizi Aurora e Forum Terzo Settore in cui si impegnano ad intraprendere una collaborazione finalizzata alla condivisione degli obiettivi di sviluppo del volontariato, della coesione sociale, della partecipazione democratica, della sussidiarietà e del
benessere della comunità attraverso il reciproco supporto e la realizzazione di percorsi.

Nella relazione congiunta i due enti hanno sottolineato come il «percorso di cittadinanza attiva e di impegno civile è stato, soprattutto negli ultimi anni, caratterizzato da una buona coesione e capacità di collaborazione tra le diverse anime del terzo settore crotonese, che speriamo possa proseguire in futuro per essere ancor più incisivi e risolutivi delle problematiche di una popolazione con indicatori di benessere ai minimi».

Monsignor Panzetta ha ribadito la volontà della Diocesi, attraverso l’Ufficio Caritas Diocesana, a collaborare nelle azioni di promozione umana integrale e di sviluppo sostenibile del territorio. La missione della Diocesi, proprio attraverso questo suo organo pastorale, è quella di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

Come sottolineato dal presule, «non ha senso pensare di costruire sempre tutto da zero, bisogna ripartire da quanto di buono finora è stato fatto e continuare in un’ottica di collaborazione, vicinanza e reciproco impegno». Il vice-direttore della Caritas, Manuelita Scigliano, presente all’incontro, ha ribadito, la piena disponibilità della Caritas Diocesana nel collaborare a costruire tavoli di riflessione e co-progettazione con tutte le parti interessate.