Crotone “invasa” dai turisti e accolti dallo Storyteller  , Pitagora, Arignote e il Pizio

Crotone “invasa” dai turisti e accolti dallo Storyteller , Pitagora, Arignote e il Pizio

E proprio martedì mattina, dopo Pasqua e Pasquetta in cui a Crotone ha soffiato il vento con il rovesciarsi della pioggia, splendeva il sole in una giornata calda in cui i quasi 500 passeggeri della Viking Sky, la prima nave della settimana, hanno visitato il centro storico, accolti in piazza Immacolata con lo stand con una buona spremuta di arancia fresca e lo Storyteller che li ha introdotti in un viaggio particolare.

Erano con i cappelli di paglia, quelli che vediamo in televisione, con le cartine in mano, la pelle chiara, e le dita che indicavano le viuzze del centro storico. Il Castello era chiuso, ma hanno avanzato dalla piazza fino al Museo Archeologico Nazionale, per ammirare il diadema di Hera e i resti di Kroton. «Welcome in a new dimension» – li ha accolti così Willam Gatto (nella foto in evidenza), del Parco Tommaso Campanella, il primo dei quattro attori della nostra storia.

Poi ci ha detto: «Sono molto contento per i turisti erano allegri di essere qui a Crotone, felici di trovare una giornata di sole, insieme alla professionalità nelle ragazze del Liceo Linguistico Gravina così come tutto il circuito Alpha 21. Recitando la parte del racconta storie e traghettatore il cerchio è iniziato e si è concluso bene». Gli ospiti erano curiosi di capire la filosofia che si percepiva nei luoghi. Dalla Villa Comunale si ammirava l’imponente vista della Viking Sky, mentre presso Largo Lavatoio (ai piedi del Castello), ad accoglierli c’era Pitagora, dello stesso parco culturale (Campanella) e impersonificato da Pier Paolo Federico: «Il segreto dell’accoglienza è parlare un inglese comprensibile – sono le sue parole – ci tengono, molto più gli inglesi, mentre gli americani sono molto più scherzosi. Sono tutti preparati nella nave, pronti ad incontrare Pitagora amante dei legumi ma non delle fave, ma bisogna saperli far ridere se no il tutto si appesantisce e non ti seguono». Le domande frequenti dei turisti è il perchè Pitagora si trovi a Crotone, cercando poi il Parco che, a Pignera, porta il suo nome. «Mi chiedono i teoremi, la Tavola Pitagorica e io rispondo che ho creato tutto questo per il loro futuro, per il loro futuro. Poi sono curiosi e affascinati dalla teoria della metempsicosi, la reincarnazione, poichè gli americani ci credono molto».

E gli americani sono rimasti affascinati dal Diadema di Hera, dalle Sfingi custodite nel Museo di via Risorgimento, continuando la loro avventura, incontrando il Pizio, ovvero il sacerdote greco, interpretato dal giovanissimo Daniele Sicilia (a sinistra nella foto): «Una figura come l’Oracolo di Delfi, egli interpella gli Dèi per conoscere il futuro della città di Crotone – ci ha confidato – io ho incontrato più di cento persone che sono passate dal Museo vedendo la performance. Ci chiedono in cosa consista la figura del sacerdote, e non conoscendo molto spesso la storia della città di Crotone capita che si trovino sorpresi in positivo dalle vicende di Kroton». Sono quattro attori del cosentino, i quali preparano prima di arrivare a Crotone, la loro performance. Poi proprio in largo Lavatoio, prima di Pitagora, c’è la figlia del filosofo e matematico di Samo che qui ha fondato la sua scuola. Arignote (nella foto in calce), dunque, è interpretata invece da Ida Murianni: «Pitagora viveva in una comunità che aveva le proprie regole, ebbe tante figlie da tante compagne. Arignote era una grande studiosa delle conoscenza del padre, e poi si impegnò a diffonderle», ci ha detto. Ha in mano una piccola brocca poichè il suo compito è spiegare una delle tante intuizioni di Pitagora. In questo caso la relazione che sta alla base dell’altezza dei suoni e lo fa rimpendo una piccola brocca e provocando un suono, sottraendo poi una parte dell’acqua e scoprendo poi di avere un altro suono, un’ottava più alta.