Crotone, la città chiamata alla svolta

Crotone, la città chiamata alla svolta

Crotone – Non sarà solo un bene monumentale che riaprirà un giorno a dare la svolta alla città di Crotone. Ma l’impegno è nato dal basso, con la volontà di far riaprire una fortezza che, un tempo, era cara non solo ai crotonesi ma anche a coloro che si recavano in città o che qui, dove sono conservati pezzi di ricordi e di storia, vi tornavano.

Il portone di legno chiuso non fa bene all’immagine di Crotone stessa. AI piedi del Castello Carlo V, infatti, per quattro sabati consecutivi dei liberi cittadini ne hanno presidiato l’ingresso, chiedendo il risveglio culturale della città e poi la raccolta firme, in piazza Mercato luogo di relazioni, per chiederne la riapertura parziale, la bonifica, e l’accesso alle zone non interdette.

Questo pomeriggio si discuterà della riapertura presso la massima assise comunale, alle ore 15,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Crotone, in un Consiglio Comunale  richiesto dai consiglieri comunali Fabrizio Meo, Enrico Pedace, Antonella Passalacqua, Salvatore Riga, Domenico Ceraudo, Nicola Corigliano,  Antonio Megna, Vincenzo Familiari, Anna Maria Cantafora e Carmen Giancotti dopo l’attività istruttoria svolta dalla IV Commissione consiliare che ha studiato le ragioni della chiusura, avvenuta a seguito di adozione dell’Ordinanza sindacale nel 2018.

Molti cittadini parteciperanno all’assise così come si sono uniti alla voce unanime sulla fruizione del bene pubblico anche gli ordini professionali.