Crotone, la consapevolezza della donazione degli organi parte dall’Istituto Donegani

Crotone, la consapevolezza della donazione degli organi parte dall’Istituto Donegani

Un progetto pilota che nasce all’Istituto Donegani per coinvolgere gli altri studenti della città. È il lavoro dell’associazione culturale Nikol Ferrari La vita in un dono, promotrice della cultura della donazione degli organi, e che parte dall’istituto crotonese, assieme al progetto già attivo all’interno del Donegani Un ponte Terabithia, volto all’educazione dei giovani, per creare una figura di cittadino attivo e solidale.

Nella mattinata, gli studenti hanno ascoltato le testimonianze dei familiari di chi ha ricevuto gli organi, permettendo ad alcune vite di continuare la loro esistenza. A gennaio gli alunni consegneranno all’associazione un elaborato finale. I primi tre lavori saranno premiati con una borsa di studio, per poi estendere il progetto nelle altre scuole.

«Il messaggio  della cultura della donazione degli organi è il senso di comunità – ha dichiarato  presidente dell’Associazione Culturale Nikol Ferrari La vita in un dono – e noi lo facciamo con grande piacere nelle scuole perchè il messaggio va portato ai ragazzi perchè loro sono il veicolo della sensibilità, e noi associazione ci rendiamo conto che sono proprio loro che recepiscono in modo più semplice la cultura della donazione degli organi».

L’iniziativa, presentata dalla giornalista Antonella Marazziti, ha visto la presenta di Manuela Marchese, coordinatrice della donazione degli organi dell’Asp di Crotone:  «Bisogna donare perchè il numero dei potenziali donatori è veramente bassa – ha detto  – bisogna creare una consapevolezza della donazione, poichè diventa un salvavita per le persone più giovani, come coloro che sono colpiti dalla fibrosi cistica per donare loro una vita normale».

Donare gli organi e i tessuti significa far vivere altre persone donando una parte di se, così come la testimonianza di Angela Alboccino il cui fratello, come ultimo dono della sua vita, ha donato gli organi: «Avendo perso mio fratello da poco donare gli organi è la continuità della vita, è la continuità di lui stesso – ha inteso rivolgersi così agli studenti – l’importanza è vitale, perchè nessuno muore se sia ha il proseguo della vita con la sua donazione, mio fratello vive negli altri».

Un ponte Terabithia insieme all’associazione La vita in un dono per sensibilizzare gli studenti di Crotone partendo dalla scuola della nostra città: «La sensibilizzazione alla donazione degli organi – ha affermato la docente Rosanna Frandinaha come obiettivo l’educazione alla solidarietà. Noi pratichiamo attraverso Un ponte Terabithia facendo esperienze delle problematiche sociali».