Crotone, la consigliera Giancotti, presidente delle Pari Opportunità del Comune, risponde alle critiche

Crotone, la consigliera Giancotti, presidente delle Pari Opportunità del Comune, risponde alle critiche

Crotone – L’approvazione della mozione presentata dalla Lega in seno al Consiglio Comunale Voce ha suscitato diverse proteste. Viene respinto dal Consiglio Comunale, dunque, il Decreto Legge Zan che introduce nuovi reati contro le discriminazioni verso le persone LGTB e le persone diversamente abili.

Indignazione, dunque, da parte di molti cittadini che hanno manifestato non solo la contrarietà verso la mozione passata in Consiglio (che ovviamente non ha nessun effetto per l’approvazione in Parlamento) ma anche per il fatto che, la mozione stessa, sia stata presentata in un momento in cui Crotone versava (e versa) in condizioni di crisi economica sia per i lavoratori Abramo, per la pandemia e, in ultimo, l’alluvione che ha messo in ginocchio la città.

Poi si è costituita negli ultimi giorni la Commissione Pari Opportunità del Comune di Crotone con l’elezione della consigliera comunale Carmen Giancotti alla presidenza, la quale scrive rispondendo alle critiche sono state mosse:

“Mio malgrado mi vedo costretta a replicare ad alcune isolate sterili critiche rivolte non tanto alla mia persona quanto alle componenti della Commissione pari opportunità del Comune di Crotone che all’unanimità hanno inteso onorarmi della loro fiducia eleggendomi a Presidente di questo importante organismo.

Così facendo mi rendo ben conto di concedere una fugace ribalta a chi cerca con polemiche di comodo di riacquistare un ruolo che la volontà popolare appena pochi mesi or sono gli ha drasticamente negato.

La polemica in questione è rivolta nei confronti di tutti coloro che hanno espresso voto favorevole ad una mozione critica nei confronti del DDL Zan in discussione al Parlamento, circostanza questa che ci renderebbe da quel momento in poi indegni di ricoprire cariche pubbliche di qualsivoglia genere e che butterebbe discredito persino su tutti indistintamente quei consiglieri che non siano disposti a ritenere le opinioni espresse con tale voto alla stregua di barbarie.

Sarebbe sin troppo facile osservare che la critica espressa sul DDL Zan è condivisa da qualche decina milioni d’italiani, le opinioni però su un tema come questo possono essere molte diverse e perciò voglio ribadire quali sono state le ragioni del mio voto.

Ho espresso il voto in questione in quanto ho ritenuto che il DDL Zan sia stato dettato più da intenti propagandistici che da esigenze di giustizia.

Una norma incriminatrice a maggior ragione quando viene applicata a fattispecie criminose tanto odiose deve essere chiara proprio per non prestarsi a sua volta a finalità discriminatorie che potrebbero ledere la libertà di pensiero.

Auspico che a breve si possa avere un intervento legislativo che si proponga di sanzionare con severità estrema, ma anche con chiarezza d’intenti e limiti ben precisi, comportamenti criminali e discriminatori che non debbono trovare asilo nella Comunità civile.

Non mi presto perciò a strumentalizzazioni, mi batterò contro ogni discriminazione, la mia educazione e la mia storia personale a questo mi induce senza riserve.

 

Consigliera comunale

Carmen Giancotti