Crotone, la museruola del Museo pezzo unico nel mondo poichè ci proietta verso il mito

Crotone, la museruola del Museo pezzo unico nel mondo poichè ci proietta verso il mito

Osservando da vicino la museruola in bronzo, dal 21 dicembre 2019 esposta orgogliosamente al secondo piano del Museo Archeologico Nazionale di via Risorgimento a Crotone, si intuisce subito la sua funzione dell’epoca: è un semplice elemento di parata per cavalli, impedendo loro di mordere o addirittura di mangiare.  Il cavallo era ed è un animale prestigioso, fiero e maestoso. Realizzato in bronzo, è un pezzo proveniente da alcuni scavi e recuperato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico.

Pezzo unico nel suo genere, fu ritrovato in località “Vigna nuova”, a ridosso ovvero del papaniciaro, dove sorgeva un santuario urbano dedicato ad Hera, la patrona della città, venerata non solo sul Colle Lacinio, ma anche a Vigna Nuova: «Ritengo che la vera novità risieda nel fatto se sia un pezzo di quarto secolo o quinto, o forse di un altro periodo – ha dichiarato il direttore del polo museale di Crotone Gregorio Aversa nel corso di un incontro che si è svolto oggi presso il Museo di via Risorgimento – l’oggetto incuriosisce perchè sono pochi a pensare che i cavalli possano essere frenati da questo tipo di oggetto, ma così è, con museruole costruite con altri tipi di materiale».

Presenta una decorazione figurata che altre museruole ritrovate da altri scavi in altre parti del mondo non hanno, proiettandoci dunque verso il mito. Le cinghie, avvolgendo il muso del cavallo, rappresentano due scene: Eracle che stringe due serpenti, l’altra invece crea un combattimento tra due guerrieri con elmo, scudo e spada: «Questo pezzo è un esemplare unico riacquisito dal Museo di Crotone  – ha aggiunto Roberto Spadea, già direttore del polo museale di Crotone – recupera il mondo dei Macedoni, dei mercenari, ovvero il momento in cui c’è Pirro, dedicato ad un santuario importante di Vigna nuova, dedicata ad Hera che la protegge sia in città che sul promontorio lacinio, il santuario più importante del mondo della Magna Grecia».

Danilo Ruberto