Crotone, la musica dei violini ha scandito la lettura dei 1034 nomi delle vittime innocenti di mafia

Crotone, la musica dei violini ha scandito la lettura dei 1034 nomi delle vittime innocenti di mafia

Oggi 20 marzo è la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, riconosciuta dallo Stato, da ormai quattro anni. Ogni territorio ha scelto le modalità, gli orari e la forma con cui ricordare chi è stato ucciso per mano della criminalità organizzata. Libera Associazione, Nomi e Numeri contro le Mafie ha scelto, ad esempio, la Basilica Cattedrale di Crotone.

Una veglia di preghiera, alle ore 10,00 del mattino, dove la musica dei violini ha scandito la lettura dei 1.034 nomi delle vittime innocenti. Nomi letti da associazioni, forze dell’ordine, studenti, rappresentanti della vita civile della nostra città.

La frase scelta quest’anno è stata: “A ricordare e riveder le stelle“, ricordare coloro che non ci sono più, per colpa di mani crudeli, per tornare ad esser ricordati. “… e riveder le stelle”, è l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia del sommo poeta Dante Alighieri, a settecento anni dalla sua morte.

“Non basta il ricordo una volta l’anno – ci ha detto Antonio Tata, presidente di Libera sezione di Crotone – ma da questa giornata deve nascere l’impegno tutto l’anno. E non a caso è stato scelto il primo giorno di Primavera per avere la speranza, che non deve essere lasciata solo a se stessa. Dipende dall’impegno da ciascuno di noi, con la lotta contro le mafie, insieme a coloro che lottano contro la criminalità”

La veglia è stata introdotta da Libera, Associazione, Nomi e Numeri Contro le Mafie, con la partecipazione dell’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina monsignor Angelo Panzetta.

Danilo Ruberto