Crotone, la Polizia Postale incontra 100 studenti: bullismo e sextortion

Cyberbullismo, immagini intime diffuse senza consenso e uso consapevole dello smartphone: gli specialisti della Polizia di Stato hanno coinvolto gli alunni dell’Istituto comprensivo “Alcmeone” in un percorso di educazione alla sicurezza digitale

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 09:30
Crotone, la Polizia Postale incontra 100 studenti: bullismo e sextortion   - Foto Uff. Stampa Questura di Crotone
Foto Uff. Stampa Questura di Crotone
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Crotone - Come riconoscere i pericoli della Rete e difendersi dalle insidie del mondo digitale? È da questa domanda che prende forma l’incontro promosso dalla Polizia di Stato nell’ambito di “Una vita da Social”, la campagna educativa dedicata alla prevenzione dei rischi online, che ha fatto tappa all’Istituto comprensivo “Alcmeone” di Crotone.

A confrontarsi con gli specialisti della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale sono stati circa 100 studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, insieme a 20 docenti. Un’occasione per affrontare temi sempre più presenti nella quotidianità dei ragazzi e per comprendere quanto sia importante utilizzare internet e i dispositivi digitali con attenzione e responsabilità.

Bullismo, cyberbullismo e sextortion sono stati alcuni degli argomenti principali dell’incontro. Particolare attenzione è stata riservata anche alla diffusione senza consenso di fotografie e video intimi, una forma di violazione della privacy che può avere conseguenze pesanti sulla vita delle vittime, soprattutto quando coinvolge minorenni.

Gli operatori hanno illustrato i rischi legati a questi comportamenti, soffermandosi anche sulle possibili responsabilità penali e amministrative. L’obiettivo è fornire ai giovani gli strumenti per riconoscere situazioni pericolose, comprendere le conseguenze delle proprie azioni online e sapere come comportarsi di fronte a episodi di prevaricazione o violenza digitale.

Non soltanto pericoli, ma anche strumenti per navigare in sicurezza. Nel corso dell’attività sono stati affrontati i cambiamenti legati alla continua evoluzione tecnologica, con indicazioni pratiche per sviluppare un rapporto più critico e consapevole con il web e i social network.

L’iniziativa si inserisce nel programma di incontri che la Polizia di Stato porta avanti durante l’anno scolastico negli istituti del territorio, con l’obiettivo di raggiungere migliaia di giovani. Un percorso che punta a rafforzare la cultura della sicurezza digitale e a consolidare il dialogo tra istituzioni, studenti e mondo della scuola.

Al centro anche l’uso dello smartphone. La Polizia di Stato richiama l’attenzione delle famiglie sull’importanza di accompagnare i figli verso un utilizzo equilibrato dei dispositivi mobili, anche nel rispetto delle disposizioni che regolano l’impiego dei telefoni cellulari durante le attività scolastiche.

L’uso eccessivo o improprio dello smartphone può infatti incidere sul benessere psicofisico degli adolescenti, sulla qualità delle relazioni e sul rendimento scolastico. Per questo motivo, la collaborazione tra genitori, insegnanti e istituzioni diventa fondamentale per promuovere abitudini digitali più sane, senza rinunciare alle opportunità offerte dalla tecnologia.

La prevenzione parte dalla conoscenza e dal dialogo. Con “Una vita da Social”, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno accanto alle nuove generazioni, per aiutare ragazze e ragazzi a muoversi online con maggiore consapevolezza e contribuire alla costruzione di un ambiente digitale più sicuro, nel segno del principio “Esserci Sempre”.

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