Crotone, l’amministrazione vuole farsi comune capofila contro la diffusione del cyberbullismo

Crotone, l’amministrazione vuole farsi comune capofila contro la diffusione del cyberbullismo

Crotone – Dopo il fenomeno dei giorni scorsi di diffusione di un video in rete, l’ente comunale di Crotone vuole farsi comune capofila per chiedere la rimozione dei canali Telegram che condividono video, in particolare di minori, il cui oggetto è la violenza.

Un fenomeno sociale legato al piacere di rivedere gli atti di bullismo sul proprio smartphone e condividerlo in rete, creando un doppio danno alla vittima stessa di violenza. C’è la tutela dei minori di mezzo e, per le fasce deboli, il Comune di Crotone tramite l’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi, ha intenzione di istituire un numero Whatsapp come sportello amico, sportello di ascolto per le fasce bisognose di una mano tesa e sopratutto per chi chiede aiuto.

«L’iniziativa è partita dalla stampa – ci ha detto il sindaco Vincenzo Voce –  e oggi l’idea è quella di mettere intorno ad un tavolo le istituzioni, Prefettura, Procura, la Polizia di stato, le forze dell’ordine e capire che cosa possiamo fare affinchè certe situazioni gravissime non avvengano più. Ho intenzione e l’ho sempre fatto da insegnante, di parlare con gli studenti, ovviamente quando la pandemia lo permetterà. Dobbiamo essere noi da esempio per i giovani e capire però come mai c’è tutta questa violenza, che ci lascia esterrefatti. Quello che è successo io non l’ho capito, come non capisco cosa possa succedere in questa situazioni drammatiche».

Dunque l’ente e la sua amministrazione non solo vuole ascoltare i giovani, gli studenti, ma vorrà mettere insieme le idee, creando un supporto concreto con un numero Whatsapp per le persone vittime di atti persecutori: «L’idea è lottare contro quelle piattaforme informatiche dove i ragazzi, in questo caso i minori, si uniscono per replicare i fenomeni di violenza – ha aggiunto l’assessore Filly Pollinzi –  una battaglia è stata vinta e dei canali sono stati chiusi, parlo dei giornali pubblicati gratuitamente. Ci ho provato con i canali che diffondono i video di violenza. Ora faremo partire da Crotone una battaglia di questo genere, è complicata ma da qualche parte deve pur iniziare. La scheda data servirà per ricevere segnalazioni dei cittadini di situazioni di degrado, disagio, violenza. Anche per chiedere solo un aiuto. Intanto ne abbiamo bisogno e poi il canale Whatsapp può essere più fruibile dai giovani come modalità di denuncia».

Danilo Ruberto

 



Articoli Correlati: