Crotone, l’Anioc ha ricordato i tre crotonesi internati nei campi di concentramento

Crotone, l’Anioc ha ricordato i tre crotonesi internati nei campi di concentramento

Domenica 30 gennaio scorso l’A.N.I.O.C., (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche), delegazione provinciale di Crotone, ha inteso celebrare una santa messa solenne in onore e a ricordo di tutti gli ex internati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Il Cav. Giuseppe Crea, Delegato Provinciale di Crotone e Coordinatore Regionale dell’A.N.I.O.C., dopo aver dato brevi cenni sull’associazione Nazionale, nata nel 1949, ad opera del Conte Feliciano Monzani, ereditata dal Segretario Generale Conte Maurizio Monzani, con lo scopo di unire tutti i cavalieri del mondo, in una sola famiglia, al servizio della Chiesa e in aiuto dei bisognosi, ha ringraziato tutte le Autorità presenti, le Associazioni, tutti i cittadini e i Cavalieri, on il mantello dell’ANIOC.

Il Delegato Crea, ha ringraziato in particolare il molto reverendo don Antonio Rodio, per la celebrazione della Santa Messa, le suore. il coro e i ragazzini del catechismo. Poi ha spiegato che, dal 2013, da quando è stato nominato Delegato f.f. e il Cav. Francesco Saverio Scicchitano Segretario, i due hanno concordato per il mese di gennaio, il giorno della Befana, di aiutare delle famiglie bisognose e, per il Giorno della Memoria, una santa messa per gli ex internati. Ha precisato Crea che “oggi siamo qui per ascoltare questa solenne celebrazione per ricordare la morte dei sei milioni di ebrei, nei campi di sterminio nazisti, ma soprattutto per ricordare i nostri soldati italiani, e le preghiere di oggi li dedichiamo anche alle persone che sono state massacrate nelle Foibe (caverne verticali, pozzi) tipici della regione carsica e dell’Istria, dai partigiani titini.

Il Delegato ha detto di essere stato nei Campi di Auschwitz in Polonia, Bergen Belsen, Fallingbostel, Wietzendorf, in Germania. Ha spiegato che l’8 settembre 1943, il giorno dell’armistizio, firmato dal Governo Badoglio, i nostri Ufficiali, furono lasciati allo sbando. Adolf Hitler, pianificò l’operazione Asse e diede l’ordine che tutti i militari italiani dovevano essere deportati in Germania, come lavoratori coatti, lavoro imposto forzatamente. Tutti i deportati delle altre Nazioni, venivano dichiarati prigionieri di guerra, e avevano il diritto alla Croce Rossa Internazionale. I deportati Italiani, per il loro tradimento sono stati identificati come IMI “Internati Militari Italiani”, non dovevano avere il diritto alla Croce Rossa Internazionale, dovevano essere assegnati a lavori pesanti, con poco cibo e morire a morte lenta.

Ma i soldati Italiani, non perdendo mai la fede e la speranza, affidandosi al nostro Buon Dio, preparando il presepe per il Santo Natele e pregando ogni giorno, sono riusciti a tornare a casa. Gli internati furono 650 mila, 50 mila sono morti. Tra questi c’era il nostro concittadino crotonese, Costantino Manica, deceduto il 21 febbraio del 1945 in un campo ad Hannover, a soli due mesi dalla liberazione dei campi di concentramento. Per volontà del fratello, nel 2002, le spoglie mortali di Costantino Manica sono ritornate da Hannover a Crotone. Ha Ricordato anche l’ex internato Giuseppe Perziano, morto il 28 gennaio 2016, il giorno dopo che ha ricevuto la medaglia d’onore. Perziano fu uomo di grande coraggio e innegabili virtù, fu ufficiale giudiziario ed aiutò molte persone bisognose.

L’ex internato Giovanni Giuseppe Criscuolo, morto il 19 dicembre 2016, cristiano cattolico, che con un laccio per scarpe riuscì a fare un rosario per pregare tutte le sere assieme a mio padre nel campo di concentramento. A Fallingbostel, nonostante un campo ritenuto rigoroso dai tedeschi, gli internati Italiani hanno dimostrato di essere il popolo più intelligente del Mondo, sono riusciti a costruire con mollica di pane e cartine di sigarette, una radio,“Radio Caterina”, che riuscivano ogni giorno alle ore 24 a ricevere il bollettino di radio Londra. I tedeschi, avendo dei sospetti, hanno controllato la camerata, ma non sono riusciti a trovare la radio, così hanno deciso di trasferire molti internati a Wietzendorf, a 22 Km di distanza. I nostri militari, prima di essere trasferiti sono stati perquisiti nudi, nonostante controllati sono riusciti a portare Radio Caterina pezzo per pezzo, e riuscire a ricevere il bollettino di Radio Londra anche a Wietzendorf.

Il Cav. Crea ha concluso il suo intervento, nominando tutti gli eroi che anno salvato le persone dallo sterminio dai nazista: Elie Wiesel, premio Nobel per la Pace, Georges Loinger, progettò la Nave Exsodus, Oskar Schindler, un imprenditore tedesco, Giorgio Perlasca, Giovanni Borromeo, Nicholas Winton, Giovanni Palatucci, medaglia d’Oro al Merito Civile, Gino Bartali, campione di ciclismo, Carlo Angela, Claudio Crea. La santa messa si è conclusa con la lettura della preghiera dell’ex internato, letta dal Socio Ornella Elena Perziano e la consegna di un attestato di merito dell’ANIOC, al molto Reverendo Don Antonio Rodio, con la dedica letta dal Cav. Uff. Nicola Facente.