Crotone, l’appello di alcuni ragazzi per il Museo Archeologico Nazionale

Crotone, l’appello di alcuni ragazzi per il Museo Archeologico Nazionale


Crotone, riceviamo e pubblichiamo Nella settimana appena terminata abbiamo pubblicato, sui social, una serie di post in merito alla gravissima situazione gestionale ed organizzativa del Museo Archeologico Nazionale di Crotone e del Museo Archeologico di Capocolonna, entrambi sotto la direzione del Dott. Gregorio Aversa.

Il 3 agosto, nella sede museale della scuola Principe di Piemonte, abbiamo incontrato il direttore Aversa, insieme ad alcuni dipendenti, per discutere la difficile situazione in cui si trova la struttura di Via Risorgimento e proporre soluzioni rapide che potessero, per il momento, permettere la fruibilità delle sale interne. La nostra proposta era di acquistare sette condizionatori portatili per rinfrescare gli ambienti consentendo ai turisti di visitare il Museo.

Proponiamo al direttore di occuparci anche dell’adeguamento alle normative anti-Covid con linee di distanziamento a terra, un detergente mani all’ingresso, mascherine, pannelli in plexiglass che mantengano in sicurezza il personale a lavoro. Da un primo e tacito accordo il direttore, soddisfatto e propenso a ricevere un nostro supporto, si riserva di riferire, a chi di dovere, le nostre buone intenzioni. Solo nel pomeriggio la situazione cambierà: una sua telefonata ci invita a fare un passo indietro in quanto la Sovrintendenza Regionale, che fa capo alla città di Cosenza, si occuperà di risolvere ogni problema.

Le domande che ci siamo posti, dopo la telefonata, sono tante: Dove sono saltati fuori i fondi per ripristinare l’aria condizionata? (era chiaro che il problema fosse la mancanza di denaro per la struttura crotonese) Perché il Museo è aperto dall’11 luglio, come da direttive ministeriali, senza adeguamento alle misure anti-Covid? Perché l’impianto anti-incendio non è norma? e perché gli estintori non vengono sostituiti da anni? Infine, perché il Museo Archeologico di Capocolonna non ha mai riaperto? Tante le domande ma nessuna risposta.

Abbiamo provato ad accendere i riflettori, da comuni cittadini, sulla questione Musei pur consapevoli del fatto che le problematiche della città siano davvero tante. Ricordiamo che il Museo di Via Risorgimento è l’unica struttura aperta a Crotone. Attualmente il piano superiore, con il prezioso tesoro di Hera, è chiuso al pubblico. Accedere alle sale interne, in mancanza di aria condizionata, ad agosto è impossibile. La nostra protesta pacifica continua ma chiediamo il supporto delle associazioni e di tutti i cittadini che amano Crotone.

È necessario che si trovi una sinergia tra enti pubblici e privati nonché una soluzione all’inevitabile chiusura del Museo Archeologico di Crotone. È trascorsa ormai una settimana dall’incontro con il direttore e, nonostante le nostre continue telefonate e visite alla struttura museale, la situazione resta invariata. Come è possibile accogliere i turisti in simili condizioni?

Antonio Parrotta, Danila Esposito, Antonio Scerra, Antonio Palermo, Tatiana Risoleo, Antonio Galardo, Giuseppe Silipo, Pasquale Alessi e tanti altri liberi cittadini che amano Crotone.


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