Crotone, l’associazione Comitato di Quartiere San Francesco chiede all’ente comunale una sede

Crotone, l’associazione Comitato di Quartiere San Francesco chiede all’ente comunale una sede

Crotone – Così scrive l’associazione San Francesco CQSFC.

Alla luce della iniquità istituzionale dell’ente comune di Crotone, ci vediamo costretti a notiziare alcune nostre considerazioni in merito all’ operato della giunta Voce.
Come comitato prima e come associazione poi abbiamo inoltrato all’ente comune di Crotone ( tramite protocollo) diverse richieste , tra cui la disposizione di una sede per la nostra associazione in comodato o in concordato d’uso, cosi come è successo per altre associazioni ( anche no profit) cooperative, consorzi , Club e singoli individui .
Appare discriminatorio avere dato concessioni di diversa natura a molte attività di volontariato del terzo settore ed escludere da tali decisioni la nostra associazione no profit ( parzialmente Onlus) .
Come associazione, abbiamo chiesto all’ente comune di Crotone che si adeguassero a norma europea alcune vie e passaggi della città di Crotone nel quartiere San Francesco ( 12.280 residenti) , abbiamo chiesto che fosse assegnato nei rioni San Francesco e borgata San Francesco ( limitrofi) un operatore ecologico.
Abbiamo chiesto la potatura degli altofusto presenti nel quartiere perché gli stessi negli anni hanno procurato danni alle abitazioni ed alla condotta fognaria.
Abbiamo dimostrato con il nostro impegno di sapere riqualificare manutentare ed armonizzare, sia il verde pubblico che le opere trascurate, abbiamo espletato la nostra vicinanza alle genti con le nostre piccole iniziative socio culturali,

abbiamo dimostrato di essere una associazione totalmente no profit, regalando all’ente, consulenze gratuite e progetti dello stesso tenore.
In questi mesi di amministrazione Voce abbiamo intrapreso tutte le iniziative di difesa dei diritti dell’uomo ( vedi buoni spesa COVID 2020 , progetto bimbi sicuri, mascherine tipo chirurgico a bambini ed anziani) .

L’amministrazione Voce con cui in diverse occasioni istituzionali, abbiamo interloquito, a però sempre addotto il diniego alle nostre richieste , la mancanza di liquidità da parte dell’ente comune, al discorso bandi pubblici la leicità degli affidamenti. Falso: ci sono associazioni cooperative e consorzi che usufruiscono di beni pubblici non in condizioni di volontariato puro ma facendo business nelle loro assegnazioni.
Falso: ci sono attività che usufruiscono di beni pubblici in comodato senza averne titolo e senza pagare il suolo pubblico occupato per diversa natura.
Falso: il comune di Crotone spende soldi pubblici solo per pulire ed adeguare dove c’è un interesse di alcuni assessori e consiglieri.
Falso: molti degli affidamenti sotto soglia sono stati dati senza bando ( come previsto dalla legge)
Falso: dire che si agisce legalmente quando si danno concessioni edilizie su vincoli idrologici e paesaggistici.
Falso: quando si assegnano spazi verdi senza bando agli amici ed a Noi invece viene comunicato che bisogna aspettare i bandi di assegnazione.
Questo è quello che debbono sapere i crotonesi ed è per tale motivo che abbiamo chiesto ci fosse affidata la villa comunale, per potere bloccare lo schifo istituzionale che stiamo subendo.
Amare CROTONE e la Calabria è agire con correttezza e consapevolezza, purtroppo ne la giunta Voce ne i coscritti che la rappresentano hanno ancora capito che la cultura non è Google.
Umberto Mellino admin CQSFC