Crotone - Le mamme incontrano l’Assessore: «Chiudere il plesso». La dirigente: «Non spetta a me»

Dopo la protesta davanti alla scuola Papanice-Alfieri, i genitori hanno incontrato l’assessore all’Istruzione Dalila Venneri e il dirigente comunale Cangemi. Intanto il Comune ha effettuato derattizzazione e disinfestazione

A cura di Redazione
16 settembre 2026 11:45
Crotone - Le mamme incontrano l’Assessore: «Chiudere il plesso». La dirigente: «Non spetta a me» - Foto: Redazione
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La protesta dei genitori del plesso Pizzuta della scuola Papanice-Alfieri si è spostata questa mattina a Palazzo Comunale, dove una rappresentanza delle mamme ha incontrato l’assessore all’Istruzione Dalila Venneri e il dirigente comunale Cangemi.

Al centro del confronto la situazione segnalata nei giorni scorsi all’interno del plesso, dopo l’avvistamento di topi e le segnalazioni relative alla presenza di escrementi nei giochi utilizzati dai bambini.

Nel corso dell’incontro, l’assessore Venneri ha comunicato alle famiglie che, a seguito della richiesta trasmessa dalla scuola al Comune, questa mattina sono state effettuate le operazioni di derattizzazione e disinfestazione all’interno del plesso.

Un intervento già eseguito, dunque, ma che non ha fatto venir meno le preoccupazioni dei genitori.

Una rappresentante delle mamme ha ricostruito davanti ai rappresentanti del Comune i passaggi della vicenda. Secondo quanto riferito, dopo la prima segnalazione della presenza di un topo, i genitori avevano inviato una PEC all’Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri, chiedendo alla dirigente scolastica di segnalare la situazione agli enti competenti e di garantire che non si trattasse di un episodio isolato.

La dirigente, secondo quanto riferito dalla rappresentante, avrebbe comunicato di aver segnalato il problema a Comune e ASP il 14 settembre.

Il giorno successivo, però, sarebbero arrivate nuove segnalazioni. I topi sarebbero stati nuovamente avvistati, anche alla presenza di insegnanti e personale scolastico. Alcune mamme avrebbero inoltre riferito di aver notato escrementi nei giochi dei bambini.

A quel punto le famiglie hanno nuovamente interessato Comune, ASP e dirigenza scolastica, chiedendo un intervento risolutivo.

La richiesta delle mamme: chiudere il plesso

Il punto principale sollevato durante l’incontro in Comune riguarda la sospensione delle attività didattiche.

La rappresentante dei genitori ha spiegato che le famiglie avrebbero voluto una chiusura preventiva del plesso, almeno fino a quando non fosse stata verificata la completa sicurezza degli ambienti.

La preoccupazione riguarda soprattutto il rientro dei bambini dopo gli interventi di derattizzazione. La domanda posta dai genitori è sostanzialmente questa: come possono tornare a scuola i bambini se sono state appena posizionate delle esche e non è ancora possibile sapere se la presenza dei roditori sia stata definitivamente eliminata?

Le mamme chiedono quindi che il plesso venga chiuso fino a quando la situazione non sarà ritenuta adeguata sotto il profilo della sicurezza e della salubrità.

Durante l’incontro arriva la comunicazione della dirigente Masi

Proprio mentre era in corso il confronto in Comune, è arrivata una email della dirigente dell’Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri, Concetta Masi, con la ricostruzione delle attività svolte dalla scuola.

La dirigente ha precisato che l’istituto si sarebbe attivato tempestivamente dopo aver ricevuto la segnalazione, trasmettendo formalmente la situazione tramite PEC a Comune e ASP e mantenendo successivamente i contatti con gli enti competenti.

La scuola, nell’attesa degli interventi, ha inoltre riferito di aver effettuato una pulizia approfondita degli ambienti.

Nella comunicazione, Masi ricostruisce anche quanto avvenuto il 15 settembre: il Comune avrebbe informato la scuola dell’arrivo, alle 7:30, di una ditta specializzata incaricata di ispezionare gli ambienti interni ed esterni e di posizionare le esche. La comunicazione sarebbe stata immediatamente trasmessa alle famiglie attraverso una circolare.

Sempre il 15 settembre, la dirigente avrebbe nuovamente interessato l’ASP, chiedendo di valutare se, dopo l’intervento, fosse necessario procedere con ulteriori attività o con la chiusura delle lezioni.

Il Comune avrebbe poi comunicato la disposizione, alle 10:30, della sanificazione di tutto l’ambiente da parte di una ditta specializzata.

Masi: «La chiusura non spetta alla dirigente»

Nella stessa comunicazione, la dirigente scolastica affronta anche il tema della chiusura del plesso, precisando che non rientrerebbe nelle prerogative del dirigente scolastico disporre, nella situazione descritta, la sospensione delle attività didattiche.

Secondo quanto scritto da Concetta Masi, la decisione spetta agli organi istituzionali competenti, in particolare Sindaco e ASP, sulla base delle valutazioni e degli accertamenti di loro competenza.

La dirigente ribadisce inoltre che Comune e ASP sono stati prontamente informati dalla scuola.

Resta quindi aperto il confronto tra famiglie e istituzioni sulla possibilità di una sospensione delle attività nel plesso Pizzuta.

Da una parte i genitori chiedono che i bambini possano rientrare soltanto dopo aver ricevuto precise garanzie sulla sicurezza degli ambienti; dall’altra la scuola evidenzia di aver attivato le procedure di propria competenza e che eventuali provvedimenti di sospensione delle lezioni spettano agli organi competenti.

Intanto, il primo intervento richiesto dalle famiglie è stato eseguito: questa mattina il Comune ha fatto effettuare derattizzazione e disinfestazione del plesso. Ora l’attenzione è rivolta alle verifiche successive e alle decisioni sul ritorno degli alunni nelle aule.

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