Crotone, le società sportive: «Disparità di trattamento tra tutte le Asd crotonesi»

Crotone, le società sportive: «Disparità di trattamento tra tutte le Asd crotonesi»

Crotone – «Non è tanto le tariffe, ma la morte dello sport in questa città» è stato detto stamane nella conferenza stampa convocata stamattina dai rappresentanti dei tre consorzi che negli anni hanno gestito PalaMilone, Settore B e PalaKrò, ad oggi chiusi.

Erano presenti il presidente del Consorzio Momenti di Gloria (PalaMilone) Giancarlo Satiro, Francesco Caruso del CSK (Settore B) e il maestro Enzo Migliarese del Consorzio Città di Crotone (PalaKrò), insieme ad altri rappresentanti del mondo sportivo. Tra il pubblico uditore Pino Talarico, presidente Lega Nazionale Dilettanti sezione di Crotone.

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche, dunque, hanno evidenziato e denunciato formalmente “l’iniquità dell’azione amministrativa portata avanti dall’Amministrazione Comunale che è rientrata in possesso delle tre strutture sportive, affidando ad Akrea pertanto solo tre strutture, appunto, delle diciotto appartenenti all’ente comunale”.

Disparità di trattamento, dunque, creando un danno non solo alle società sportive ma anche ai ragazzi: «La nostra rivendicazione che in questo momento dopo aver valutato e letto le tariffe – ha detto Satiro (PalaMilone) – è che pensiamo che non ci sia un’associazione sportiva che in questo momento possa far fronte alle richieste di Akrea. Noi abbiamo gestito le strutture a meno di un decimo delle richiese del Comune stesso. Pensiamo a questo territorio che soffre, che non ha sponsorizzazioni o mentori che ci permettano di dare al Comune le tariffe che noi riteniamo fuori dal contesto, che non ci sono nè a Milano nè altrove».

Le Associazioni hanno gestito bene le strutture, ha continuato Satiro, e la domanda rivolta alla stampa e all’opinione pubblica è il perchè non dovrebbero essere proprio le associazioni a continuare a gestire le strutture: «Non è stato colpito il singolo sport – ha aggiunto Caruso (Settore B) – ma tutte le realtà, che hanno portato lustro alla città. Al Settore B sono entrati tutti, non solo le società, e questo gratuitamente. Non gravando sulle spese del Comune, ma a nostre spese. Così era l’accordo provvisorio, accordo mantenuto fino alla data della revoca. Non abbiamo fatto pagare nessuno, quindi hanno tolto lo sport al cittadino».

Ci sono i campionati da iniziare, e in molti stanno valutando dove portare le proprie squadre per disputare i tornei che inizieranno in autunno: «Noi ieri alle 10,00 abbiamo consegnato le chiavi del PalaKrò con malinconia – ha concluso Migliarese (PalaKrò) – anche se lo reputo un atto legittimo, quello che ci lascia perplessi è questa estromissione dal fare lo sport, ed è una cosa grave, perchè bisognerebbe consentire che tutti facciano sport e agire poi nei modi dovuti. Il campo del PalaKrò è l’unico omologato per la Pallamano, che è una realtà messa a tappeto completamente».

Danilo Ruberto